Cultura e tempo libero / Mostre

Commenta Stampa

Personale pittorica all'U.C.A.I di Vincenzo Borriello

Torre del Greco -Borvin, l'immanenza dell'estro


Torre del Greco -Borvin, l'immanenza dell'estro
05/01/2011, 09:01

Continua fino al 9 gennaio la personale del pittore Vincenzo Borrelli, in arte “Borvin” presso l’U.C.A.I. - Unione Cattolici Artisti Italiani - di Via Salvator Noto a Torre del Greco.
La galleria presenta diverse opere pittoriche, fra cui la marina a Porto Salvo, ricordando nella tela una palma che non c’è più. Fra le opere di Borvin si possono ammirare la Natività, Giovanni Paolo II, e ancora le nature morte, il Colle di Sant’Alfonso, la Marina Grande di Capri, San Giorgio, la Laguna di Ravenna, i Molini Meridionali Marzoli e diversi dipinti ad acquarello.
Nella presentazione curata dal giornalista Gennaro Di Donna, si legge che “Vincenzo Borrelli è tra quegli artisti che, per sensibilità e nobiltà d’animo, contribuiscono a rendere famosa nel mondo la loro città natale: Torre del Greco. Borvin – continua Gennaro Di Donna – con la sua pittura, dipinge il mondo reale e quello immaginario. Misura con eleganza, semplicità e vigore le tonalità del colore. Infonde alla tela, tra luce e buio, le peculiarità del soggetto trattato. E quest’ultimo, paesaggio, oggetto o ritratto che sia, affiora in una esplosione cromatica che è vita, forza, esaltazione, appagamento, quiete”. Nei dipinti di Borvin traspare la nostalgia di una città che ha cambiato il volto e che ricorda con tutta la forza del suo animo. “In sintesi estrema - come afferma Di Donna - a parlare è l’immanenza dell’estro”.

Commenta Stampa
di Rossella Saluzzo
Riproduzione riservata ©