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Divertente spettacolo sulla mancanza dei valori.

Torre del Greco. Carlo Buccirosso in "Il miracolo di Don Ciccillo"


Torre del Greco. Carlo Buccirosso in 'Il miracolo di Don Ciccillo'
08/02/2011, 11:02

“Il teatro è uno spettacolo vivo. Qui si rappresenta la vita!” - ha precisato Gino Monteleone, attore che recita accanto a Carlo Buccirosso, all’incontro con i giovani studenti appassionati di teatro. La conferma dell’interpretazione della realtà e della sua decodificazione artistica è degnamente rappresentata dalla divertente commedia di grande ritmo intitolata “Il miracolo di Don Ciccillo”, scritta da Carlo Buccirosso. Le due ore di spettacolo sono piene di contenuti e di esilaranti battute. Non c’è un attimo di tregua, il ritmo forsennato non tiene conto delle risate del pubblico. La velocità dei testi predomina sullo stupore dello spettatore, che non fa in tempo a godere di una risata che già è coinvolto da un’altra battuta. Ottantasette pagine di copione sono recitate senza sosta, un vero record, che conferisce alla commedia un ritmo incalzante e travolgente. I personaggi sono incatenati, conferendo alla commedia una elevata coralità, oltre ad un successo lusinghiero.
Carlo Buccirosso interpreta Alberto Pisapia, ristoratore di professione, ormai sull’orlo del fallimento. Il regista, che ha portato in scena la sua pièce teatrale al Multisala Corallo in Torre del Greco il 2 e il 3 febbraio, usa come espediente Equitalia, l’agenzia delle entrate che “entra” nella vita del protagonista, inviando quotidianamente cartelle esattoriali di svariate forme e consistenza.
Il fisco è un espediente, appunto, per raccontare i valori familiari che si sono smarriti nel tempo. Carlo Buccirosso si è interrogato sui crimini commessi all’interno delle famiglie sempre più in crisi e aggredite dai problemi economici. Sono espresse le tragedie familiari e le menti umane che sono fortemente labili. Lo Stato per di più, come si evince dalla commedia di Buccirosso, diventa assetato di danaro e lo cerca attraverso la manchevolezza dei cittadini. Lo Stato ha bisogno dell’errore dell’uomo per fare cassa. L’uomo oggi non si sente più tutelato né motivato ad impostare la propria vita sulla progettualità.
Il teatro è un atto liturgico che somiglia molto alla confessione. Carlo Buccirosso parla di sé, coniugando il suo corredo esperenziale, la sua carica emotiva per mettersi al servizio del racconto.
Carlo Buccirosso è stato affiancato da Valentina Stella, Gianni Parisi, Gino Monteleone, Tilde De Spirito, Davide Marotta, Claudia Federica Petrella, Sergio D’Auria, Giordano Bassetti e da Graziella Marina nel ruolo di Tata Titina. Le scene sono di Gilda Cerullo, le musiche di Antonio Annona, i costumi di Zaira De Vincentiis e le luci di Francesco Adinolfi.
La stagione teatrale al Multisala Corallo in Torre del Greco continua il 21 e il 22 febbraio con Gloriana in “Madama quatte sorde”. Accanto alla celebre cantante e attrice napoletana reciteranno Angelo Di Gennaro e Oscar Di Maio.
 
 
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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