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Un uomo politico dalle grandi doti umane

Torre del Greco: Ciro Cirillo ed Ermanno Corsi ricordano l'on. Crescenzo Mazza


Torre del Greco: Ciro Cirillo ed Ermanno Corsi ricordano l'on. Crescenzo Mazza
02/06/2010, 21:06

Il presidente della Pro-Loco di Torre del Greco Antonio Altiero, il direttore editoriale del quindicinale La tofa Antonio Abbagnano e il Presidente del Circolo Nautico Aldo Seminario sono stati i promotori e gli organizzatori della serata commemorativa in ricordo dell’on. Crescenzo Mazza (1910-1990) che si è tenuta presso i locali del Circolo Nautico il 1° giugno scorso.
 Il comandante Giuseppe D’Amato ha dato un prezioso contributo al successo della serata. D’Amato è una delle personalità armatoriali di maggior prestigio in Italia e all’estero. Nato a Torre del Greco nel 1926, ha testimoniato con la sua presenza, insieme al numeroso pubblico accorso al Circolo, le indelebili radici di una Città che, nonostante l’attuale stato di stagnazione, riesce, attraverso i suoi figli migliori, a dare il proprio contributo. 
Salvatore Polese, Romeo Del Giudice e Valerio Ciavolino, già sindaci della Città corallina hanno anch’essi omaggiato, con la loro presenza, l’insigne figura dell’on. Crescenzo Mazza.  
Antonio Borriello, portavoce del Sindaco Ciro Borriello, dopo aver ricordato con una nota del Primo cittadino la figura dell’On. Mazza, ha informato la famiglia, i figli Maria Rosaria e Paolo e il nipote Antonio Della Gatta, che si è avviato il procedimento per  l’intitolazione di una strada cittadina al loro illustre parente. Borriello ha aggiunto che è intenzione dell’Amministrazione di dedicare una strada anche a Mons. Salvatore Garofalo, presbitero, biblista, scrittore e docente, nato a Torre del Greco nel 1911 e morto a Roma nel 1998.
Chirurgo e lungimirante politico, formatosi con la scuola politica della Democrazia Cristiana, l'on. Mazza ricoprì diversi incarichi di governo. Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, Sottosegretario di Stato con delega ai Rapporti con il Parlamento, Sottosegretario al Ministero degli Interni, alla Pubblica Istruzione e alla Sanità, Alto Commissario all’Igiene e alla Sanità, distinguendosi sempre per serietà, spirito di dedizione e di instancabile paladino a servizio dello Stato. “Erano gli anni della ricostruzione – commenta il Sindaco Borriello nel messaggio letto dal suo portavoce - e dei grandi giuristi, economisti ed uomini di Stato come Luigi Einaudi e Giovanni Gronchi, Antonio Segni e Giovanni Leone e di tanti altri insigni esponenti della politica nazionale, come Giorgio La Pira e Sandro Pertini. In questo contesto storico, sociale e culturale il nostro carissimo concittadino ha saputo felicemente imporsi, riscuotendo la stima e la fiducia assoluta dai vertici del Partito, fino a ricoprire incarichi prestigiosissimi. E da Torre del Greco, da  ‘o vic da Croce (Via G. De Bottis, ndr), dove abitava, il dottor Mazza spicca il volo per Roma”.
Ciro Cirillo, già Presidente della Regione Campania, con straordinaria capacità comunicativa, degna dei più bravi oratori,  ha ricordato l’amico Crescenzo: “Un uomo insigne dal temperamento vivace, con un carattere sportivo e di esemplare umiltà”.
Il Presidente ha poi illustrato le tappe salienti della vita dell’on. Mazza, sullo sfondo della vita politica dell’Italia del dopoguerra.
Crescenzo Mazza nacque il 12 gennaio 1910, quando alla Camera dei Deputati sedeva l’avvocato Enrico De Nicola, illustre giurista napoletano e torrese d’adozione.
Cirillo racconta gli anni in cui Crescenzo Mazza lavora al fianco di Giovanni Leone. Poi, ricorda con amarezza quando nel 1975, dalle colonne de L’espresso, Camilla Cederna, giornalista e scrittrice milanese, iniziò una violenta campagna scandalistica contro Giovanni Leone, Presidente della Repubblica in carica, ed i suoi familiari. Nel 1978 uscì il suo libro “Giovanni Leone. La carriera di un presidente” che determinò nel Capo dello Stato la decisione di rassegnare le proprie dimissioni sei mesi prima della scadenza del settennato. Leone rivolgendosi alla Nazione disse nel suo discorso di commiato: “Per sei anni e mezzo avete avuto un Presidente onesto”. Ricorda emozionato il Presidente Cirillo.
Tale campagna ingiuriosa contro Giovanni Leone si concluse con una condanna per diffamazione e il pagamento di una multa cospicua sentenziate dai giudici nei confronti di Camilla Cederna e de L’espresso. Giovanni Leone, confortato nell’amarezza dall’amico Crescenzo Mazza, solo dopo diversi anni, fu totalmente riabilitato.  
Crescenzo Mazza sentì forte il richiamo di essere un uomo al servizio del Paese. Nei ricordi ben nitidi di Cirillo, l’amico Crescenzo, da uomo semplice quale era, condusse una vita politica aliena da ogni ostentazione, si accompagnò ad un profondo spirito democratico e fu esempio fulgido di dedizione e di rigore morale.
Il giornalista  Ermanno Corsi  ha ricordato altri figli del territorio vesuviano e tra questi Francesco Coscia e Giuseppe Porpora. Uomini caratterizzati da quella onorabilità che, probabilmente, oggi è oscurata da una logica molto diversa. Ermanno Corsi sottolinea che Crescenzo Mazza ha dedicato 26 anni della sua vita alla politica e al Parlamento operando una politica molto diversa da quella attuale perché incattivita, diventando una lobby strumentalizzata per fini personali.
Mazza poteva fare politica negli anni in cui l’”Uomo qualunque” esprimeva un forte radicamento sul territorio. La formazione culturale e politica di Crescenzo partiva dai valori della famiglia, della solidarietà sociale che praticava in favore dei ceti meno abbienti. Quegli stessi valori che ispirarono Don Luigi Sturzo, dove la centralità della persona e non delle masse ne rappresentava il faro portante.
“La Democrazia Cristiana  - continua Corsi -  non aveva subito le mutazioni genetiche di oggi: Mazza portava in Parlamento le istanze della sua terra che amava e rispettava”.
Torre del Greco, conclude Corsi, potrebbe ancora, attraverso i suoi uomini, portare all’attenzione nazionale gli innumerevoli problemi che l’assillano, se smettesse di essere periferia di se stessa.
 
 
Nella foto: Onorevole Crescenzo Mazza
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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