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Luigi Costa ricorda l'artista polacco

Torre del Greco: Due secoli di musica con Fryderyk Chopin


Torre del Greco: Due secoli di musica con Fryderyk Chopin
08/06/2010, 20:06

Duecento anni fa nacque Fryderyk Chopin. Luigi Costa ha ricordato il musicista polacco proponendone il 3 giugno scorso, presso la Sala Convegni della Libreria Alfabeta agli “Amici del Crogiolo”, la vita e alcune opere.
Un compositore, Chopin, annoverato tra i maggiori  esponenti del Romanticismo che gli è valso l’appellativo di “poeta del pianoforte”. Nella sua Opera convergono elementi di derivazione classica: l’equilibrio tra le parti, l’estrema precisione della scrittura, la perfezione stilistica.
“Egli cantò se stesso, realizzando sulla tastiera del piano gli elementi delicati, ha commentato Luigi Costa - ardenti, talvolta torbidi e morbosi delle proprie passioni e della propria malinconia, con cui raggiunse una perfezione totale, nella trasformazione di tali elementi psicologici in fantasmi artistici”.
La vita di Chopin fu, però, afflitta dalla tubercolosi ma, anche da amori travolgenti e deludenti e dalla lontananza forzata dall’amata Polonia. Ebbe ricchezza e consenso dal pubblico di Parigi. Fu proprio questo vortice emotivo che consentì a Chopin di scrivere la straordinaria musica che l’avrebbe fatto assurgere agli onori della gloria.
Costa ha, poi, proposto l’ascolto di tre famosi brani interpretati da tre pianisti: il “Grande valzer brillante” eseguito da Valentina Igoshina, lo “Scherzo opera 31” di Tengiz Amiredjibi e la “Ballata numero 2” di Krystian Zimerman.
Con i suoi scherzi pianistici, Chopin trasfigurò  e stravolse la forma tradizionale, creando organismi musicali imponenti: nuovi per struttura e linguaggio.
Il linguaggio musicale dell’artista polacco fu influenzato da alcuni compositori preromantici come Johann Nepomuk Hummel, John Field e Maria Szymanowska che gli trasmisero l’inclinazione all’inquietudine e al pessimismo; la tendenza ad ampliare le possibilità della modulazione. Le composizioni di Chopin appaiono profondamente ispirate dal “dialetto musicale” polacco, che è la musica popolare del suo Paese.
Nato a Zelazowa Wola, il 1° marzo 1810, nel 1829 soggiornò a Vienna dove gli giunse la notizia che in Polonia c’era la Rivolta di Novembre. Cominciò così a comporre opere drammatiche e liriche, caratteristiche che sostituiscono la spensieratezza popolaresca e il sentimentalismo dei lavori precedenti.
Tra i brani legati alla sua terra natìa, Chopin ha composto le Mazurche, le Polacche, il Krakoviak e La Fantasia su arie polacche. Le Mazurche sono piccole e intime rievocazioni del folclore musicale polacco, mentre le Polacche op. 44, op. 53 (Eroica), op. 61 o la Fantasia su arie polacche sono l’ambiente ideale dove il compositore ebbe modo, con più solida personalità, di rielaborare idee o ricordi della lontana patria, con ritmi e incisi melodici.
Chopin compose anche i Notturni che sono considerati tra i brani classici più emblematici del  suo romanticismo. Se ne trovano di vari tipi, dai più sognanti ai più cupi, ai più enigmatici. Per il maestro Maurizio Pollini, I Notturni sono, per Chopin, una sorta di “diario intimo”, che gli attraversa la vita.
Con le Sonate e i Concerti la libera fantasia musicale di Chopin si adattò con più fatica alla rigida struttura formale imposta dalla convenzione. La Sonata n. 2 in si bemolle minore, nota come “Marcia Funebre” contiene momenti musicali di grande impatto o di acceso sperimentalismo. In realtà, tutte queste composizioni mostrano le due anime di Chopin: quella limpida, sognante e malinconica e quella più nera e, a tratti disperata, di alcune tra le composizioni più enigmatiche.
Chopin lascia un testamento musicale di grandi proporzioni, che fa di lui un compositore attento al dettaglio, dotato di una creatività esplosiva e di un inesorabile senso degli equilibri formali, oltre che di una espressività musicale che raramente ha trovato pari nella storia della musica. 
Chopin morì a soli 39 anni.
Al medico musicologo Luigi Costa, appassionato operatore culturale di Torre del Greco, “Gli Amici del Crogiolo” non possono che esprimere i loro sentimenti di gratitudine per questa serata dedicata ad uno dei massimi compositori della Musica Classica. 
 

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di Rossella Saluzzo
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