Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Ospite d'onore la principessa Elena di Savoia

Torre del Greco. I Lions Club e l'Unità d'Italia


Torre del Greco. I Lions Club e l'Unità d'Italia
23/03/2011, 20:03

 

“Orgoglio e fiducia, innanzitutto” - ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Seduta comune del Parlamento in occasione dell’apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, lo scorso 17 marzo. “Non temiamo di trarre questa lezione dalle vicende risorgimentali! – ha continuato nel discorso il Presidente Napolitano. Non lasciamoci paralizzare dall’orrore della retorica: per evitarla è sufficiente affidarsi alla luminosa evidenza dei fatti. L’unificazione italiana ha rappresentato un’impresa storica straordinaria, per le condizioni in cui si svolse, per i caratteri e la portata che assunse, per il successo che la coronò superando le previsioni di molti e premiando le speranze più audaci”. Poi, il Presidente ha ricordato la condizione degli italiani prima dell’unificazione con le parole di Giuseppe Mazzini del 1845: “Noi non abbiamo bandiera nostra, non nome politico, non voce tra le nazioni d’Europa; non abbiamo centro comune, né patto comune, né comune mercato. Siamo smembrati in otto Stati, indipendenti l’uno dall’altro. Otto linee doganali … dividono i nostri interessi materiali, inceppano il nostro progresso, otto sistemi diversi di monetazione, di pesi e di misure, di legislazione civile, commerciale e penale, di ordinamento amministrativo, ci fanno come stranieri gli uni agli altri”. E ancora, proseguiva Mazzini, Stati governati dispoticamente, “uno dei quali – contenente quasi il quarto della popolazione italiana – appartiene allo straniero, all’Austria”. Eppure, per Mazzini era indubitabile che una nazione italiana esistesse, e che non vi fossero “cinque, quattro, tre Italie” ma “una Italia”.
Fu dunque la consapevolezza di basilari interessi e pressanti esigenze comuni, e fu, insieme, una possente aspirazione alla libertà e all’indipendenza, che condussero all’impegno di schiere di patrioti, aristocratici, borghesi, operai e popolani, persone colte e incolte, monarchici e repubblicani, nelle battaglie per l’unificazione nazionale. Battaglie dure, sanguinose, affrontate con magnifico slancio ideale ed eroica predisposizione al sacrificio da giovani e giovanissimi, protagonista talvolta delle imprese più audaci anche condannate alla sconfitta. E giusto che oggi si torni ad onorarne la memoria, rievocando episodi e figure come, nel maggio scorso, dall’anniversario della Spedizione dei Mille, fino all’omaggio ai luoghi e ai prodigiosi protagonisti della gloriosa Repubblica romana del 1849”. 
I Lions Club ed il Circolo Nautico di Torre del Greco hanno discusso sull’Unità d’Italia con personaggi autorevoli e prestigiosi. Aldo Seminario, presidente del Circolo Nautico ha sottolineato l’impegno e la forza di coesione che il Presidente Napoletano ha ufficializzato nel suo messaggio. Hanno salutato il numeroso pubblico presente nel salone del Circolo Nautico Maria Scala, presidente Lions Club e Bruno Canetti Responsabile del Distretto “Unità d’Italia”.
In particolare la professoressa Brigida Pappalardo, che ha operato i lavori del convegno, ha voluto ricordare che Casa Savoia è stata artefice di un ruolo prioritario per l’Unificazione del nostro Paese. “Senza Casa Savoia, senza la Monarchia Sabauda, ha affermato, non ci sarebbe stata quella svolta epocale per i nostri confini interni perché si aprissero a un territorio comune: questo a gloria della nostra nazione che poteva davvero chiamarsi La Nazione Italia. Perciò, nel pieno rispetto dell’Istituto della Repubblica, non dobbiamo abbandonare la memoria storica negata ai Savoia”.
È intervenuta alla festa dell’Unità d’Italia il 17 marzo scorso presso il Circolo Nautico in Torre del Greco la giovane principessa Elena di Savoia, figlia di Maurizio D’Assia, primogenita della principessa Mafalda di Savoia - sorella di Umberto II. Il nonno paterno della bella principessa Elena di Savoia, era figlio della principessa Margareth e nipote della regina Vittoria d’Inghilterra. La moderazione è stata affidata al noto e bravo giornalista Ermanno Corsi che si è confrontato con Clelia Modesti, già Capo d’Istituto Profilo della Cultura nel 1861, Francesco Balletta, docente di storia economica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha affrontato l’economia dell’Italia al momento dell’Unità e le differenze Nord – Sud e il cattedratico Nicola Ruggiero che ha declamato pochi versi del canto inedito del Leopardi. Ha concluso la serata Emilio Cirillo Governatore del Distretto 108 YA.
 
 
Commenta Stampa
di Rossella Saluzzo
Riproduzione riservata ©