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Sinfonie di folklore

Torre del Greco: "Il viaggio di Enea" - presentato il CD di Nicola Di Lecce, Antonio Onorato e Peppe Mauro


Torre del Greco: 'Il viaggio di Enea' - presentato il CD di Nicola Di Lecce, Antonio Onorato e Peppe Mauro
17/11/2010, 09:11

 

Il 16 novembre, presso la Sala consiliare di Palazzo Baronale a Torre del Greco, è stato presentato il CD “Il viaggio di Enea”, realizzato da Nicola Di Lecce, Antonio Onorato e Peppe Mauro.
In rappresentanza dell’amministrazione comunale torrese sono intervenuti: l’Assessore ingegnere Giovanni Sorrentino, il Presidente del Consiglio Comunale avvocato Michele Polese e Olga Sessa, Assessore alle politiche giovanili. Sono intervenuti, inoltre, Benito Ripoli, Presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e il professore Crescenzo Formicola, ordinario di letteratura latina presso l’Ateneo federiciano di Napoli.
“Il viaggio di Enea – ha chiarito il professore Formicola – è un itinerario esistenziale. E’il compimento di un cammino da parte di un uomo che è stato prescelto dal destino, per compiere un’impresa grandiosa: fondare un nuovo regno. Enea è personaggio dell’età augustea e Virgilio è interprete dell’ideologia augustea”.
Virgilio è stato un poeta cortigiano che ha dovuto accettare l’ideologia augustea oppure era un convinto assertore della politica di Augusto? Si domanda il professore Formicola. “Virgilio era un sostenitore della politica augustea - chiarisce Formicola - e nel contempo si è sentito in un rapporto di collaborazione con Augusto, l’imperatore che rifondava Roma, la Pax, l’Impero da un punto di vista governativo, amministrativo, militare”.
Virgilio, inoltre, insegna nel poema che la vita è irta di difficoltà. Per vivere bisogna soffrire. Ma il compito dell’uomo augusteo della fine del primo secolo a.C. è di superare le difficoltà. Enea deve fondare il nuovo regno, deve svestirsi di una umanità, della possibilità di nutrire dei sentimenti personali propri. E proprio il viaggio di Enea nell’oltretomba era un passaggio narratologico obbligato per Virgilio. Il poema epico prevedeva un passaggio nel mondo ultraterreno. L’incontro tra Anchise ed Enea serve a Virgilio per mostrare gli edola, i simulacra dei grandi personaggi della Roma monarchica e augustea. Un artificio narrativo che Virgilio usa, dunque, per narrare le gesta di personaggi come Cesare ed Augusto.
Enea, quindi, si fa guidare dal destino e per fare questo rinuncia a Creusa, scende nell’Ade. “Cogliamo – aggiunge il prof. Formicola – una componente stoico-pitagorica di Enea e l’Eneide va letto con partecipazione, con empateia. La lezione che dobbiamo cogliere da Enea è quella di impegnarci. L’impegno è costante nella vita, non ha un termine. Enea era spinto dal destino. Noi siamo spinti dalla nostra volontà”.
Dopo l’autorevole intervento del prof. Formicola - Nicola Di Lecce, Gino Vituperio e l’eclettico Antonio Onorato hanno fatto ascoltare alcuni brani delle nove tracce contenute nel CD.  E subito dopo l’ascolto dell’incontro di Enea con Venere, il professore Formicola ha così commentato: “Vedo in questa musica le parole di Virgilio”.
Il giornalista Gennaro Di Donna ha commentato l’album musicale, precisando che: “Nella bella rappresentazione teatrale Enea nell’Ade, l’osmosi tra l’interpretazione attorea e la colonna sonora dalla quale nasce il CD Il viaggio di Enea rende questo lavoro, nella sua totalità ed unicità, un nuovo tassello che si aggiunge al già grande mosaico di opere che artisti di Torre del Greco producono con la loro magistrale competenza, con la loro grande sensibilità e la loro umanità. Il CD dei maestri Di Lecce, Mauro e Onorato – continua nell’esposizione Gennaro Di Donna – racconta, con la forza dell’animo, con il cuore e con la mente, con i gesti, una storia di uomini, di dei, di guerre, di eroi, di simboli, d’amore e di odio, di luoghi, di certezze della vita, di paura della Morte, di poesia e di potere. Il linguaggio è quello universale: la Musica!”
Una serata ricca di storia, di mitologia e di ritmi insoliti, una sorta di fusione etno- jazz. Strumenti etnici provenienti dalla cultura popolare come il sistro, il tamburo a cornice senza cembali, realizzato da un telaio di legno e rivestito di pelle di capra, si fondano con la chitarra a fiato, la breath guitar che magistralmente interpreta Antonio Onorato. Le considerazioni sull’album musicale presentato nella Sala consiliare non potevano che essere affidate all’eloquenza del giornalista Gennaro Di Donna: “E’ un’opera musicale dalle incommensurabili sfumature ed inconfutabilmente dal grande potere suggestivo, capace di porre in luce l’assoluta attualità dell’epica virgiliana. Trentasei minuti e 58 secondi circa alla scoperta di un mondo costellato di suoni, fino a poco prima, criptati nel profondo di questi talentuosi artisti”.
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di Rossella Saluzzo
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