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I Lions e la cultura dell'alimentazine e della salute

Torre del Greco. "Infarto... no grazie!"


Torre del Greco. 'Infarto... no grazie!'
21/02/2011, 10:02

Presso l’Auditorium della Banca di Credito Popolare, nella prestigiosa sede di Palazzo Vallelonga in Torre del Greco, i Lions Club Distretto 108 YA e i Lions e Leos clubs “Due Torri – Torre del Greco - hanno presentato un interessante convegno sulla cultura dell’alimentazione e della salute, dal titolo “Infarto, no grazie”. Nel corso della serata è stato presentato il volume “In cucina con i Lions”, una raccolta di ricette, perfezionate, tramandate dalla tradizione di tre terre del profondo Sud Italia: Campania, Calabria e Basilicata. Il ricavato sarà utilizzato per la realizzazione del Campus Universitario nel Mopti (nella regione del Mali) al fine di preparare una classe dirigente locale che sia in grado di amministrare al meglio le proprie risorse. Un video ha ben sintetizzato il lavoro dei Lions, il cui slogan è: “Aiutiamoli oggi a non chiedere aiuto domani”. 
Hanno partecipato al convegno la professoressa Maria Scala, Presidente Lions Club “Due Torri – Torre del Greco - l’ingegnere Giovanni Guarracino, Presidente della II Circoscrizione Distretto 108 YA, la professoressa Brigida Musella Pappalardo, Componente del Centro Internazionale di Ricerche Lions “Cittadinanza Umanitaria”, i relatori Luigi Pappalardo, specialista in diabetologia e in malattie del ricambio e Andrea Tondini, specialista in gastroenterologia e dietologia. Ha moderato il giornalista Ermanno Corsi che ha concluso la serata insieme a Gianfranco Sava, 2° Vice Governatore Distretto 108 YA.
I relatori sono entrati subito nel tema della serata in modo misurato e semplice partendo dalle funzionalità del cuore che, è ben noto, porta glucosio e ossigeno a tutto il corpo. In Italia ci sono circa 200 mila casi di infarto ogni anno. I fattori di rischio sono: la familiarità, il sesso maschile, gli uomini sono più esposti, e l’età. A questi si aggiungono i fattori di rischio modificabili, quali il fumo, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, si trovano, a tale riguardo, in commercio le statine che stabilizzano le placche, indipendentemente dal valore del colesterolo. Possiamo limitare lo stress, la sedentarietà attraverso l’attività fisica e l’alimentazione corretta. Dobbiamo evitare le follie alimentari come la dieta prebikini, della postfestività, della frutta, del pesce, del minestrone. I consigli degli esperti è di prediligere la dieta mediterranea ricca di pane, di pasta, di riso, di patate, di fagioli, di frutta, di verdura, di olio di oliva e povera in carne rossa, formaggio, burro, facendo, però, un uso moderato di vino rosso, da bere soltanto durante i pasti.
Poi, è stato trattato il rapporto tra cancro e alimentazione. Ci sono gli alimenti inducenti come la carne rossa, i grassi saturi (cioè di origine animale) e le alte dosi di alcool. Al contrario sono da preferire gli alimenti protettivi come la frutta e le verdure (ricche di fibre), il thè, il vino rosso, non più di due bicchieri al giorno, che sono antiossidanti. L’esperienza e l’analisi scientifica hanno dimostrato che la riduzione dei casi di cancro è dovuta ad un maggior apporto di frutta e verdura, allo scarso utilizzo di grassi e alla moderata somministrazione di alcool ed evitando tassativamente il fumo. Poi, durante il convegno, è stata interessante la particolare distinzione tra vegetariani e vegetaliani. I vegetariani non mangiano né carne, né pesce, però usano i sottoprodotti, latte, miele, uova. I vegetaliani, oltre a non consumare la carne e il pesce, non usano i sottoprodotti. Tanti sono i motivi che inducono a compiere una tale scelta alimentare. Vi sono motivi etici, c’è chi non vuole causare sofferenze ad altri esseri viventi; motivi ecologici, i pascoli richiedono grandi quantitativi di concimi e di pesticidi tossici; motivi economici/solidali, ad esempio, in due anni una mucca occupa un ettaro di terreno per produrre due tonnellate di carne, di contro, su quello stesso terreno si potrebbero raccogliere 20 tonnellate di legumi. Hanno precisato gli esperti che l’alimentazione vegetariana è completa e non presenta carenze alimentari.
I consigli, infine, da parte dei medici presenti riguardano la riduzione del sale. Hanno affermato coralmente che non si devono superare i cinque grammi al giorno, cioè pari ad un cucchiaino da caffè. Inoltre, è buona abitudine leggere le etichette, prima di acquistare un prodotto, perché sono da evitare cibi grassi e preparati con oli vegetali, di palma e di cocco. La frittura va utilizzata raramente e deve essere usato soltanto l’olio d’oliva extravergine che ha il punto di fumo più alto.
Ormai quasi quotidianamente programmi televisivi, libri, convegni propongono ricette, trasmissioni medico-scientifici, consigli per la salute. Il compito più gravoso sembra quello di vincere la pigrizia e la sedentarietà. La società del benessere sta portando ad un grave aumento dell’obesità e del diabete che vanno sconfitti cambiando drasticamente lo stile di vita. “Mens sana in corpore sano” diceva Giovenale (Satire, X, 356) resta ancora il consiglio più prezioso da seguire. Bisogna mangiare in modo corretto e fare almeno trenta minuti di moto al giorno per aspirare ad una migliore qualità della vita. 
 

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di Rossella Saluzzo
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