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L'arte pittorica e i nuovi linguaggi di Letizia Isaia

Torre del Greco. La mostra antologica "Enea napulitano" di Letizia Isaia a Villa Macrina


Torre del Greco. La mostra antologica 'Enea napulitano' di Letizia Isaia a Villa Macrina
28/03/2011, 15:03

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e dell’eruzione del Vesuvio l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torre del Greco ha presentato, nella splendida cornice di Villa Macrina, lo scorso 11 marzo, la mostra antologica di Letizia Isaia intitolata “Enea napulitano”, in collaborazione con il Centro Artistico Nuova Arcadia. Il vernissage, che è stato curato dal critico d’arte Giovanni Cardone, sarà aperto al pubblico, con ingresso libero, fino ad oggi, 28 marzo. Hanno presentato l’artista al vernissage torrese: il giornalista Salvatore Perillo, il professore Antonio Borriello, portavoce del Sindaco, Maria Vitiello Cultrice di materia presso la cattedra di psicologia generale presso l’Università Federico II, Salvatore Flavio Raiola pittore e scenografo e il curatore della mostra Giovanni Cardone.
Le opere presenti toccano i temi più vari. Dalla pizza Margherita a Eva lancia con il piede la mela ad Adamo, e poi, Usurpazione, Italia pappagalla e copiona, Vaso di fiori, Volto di Cristo verde scuro, Apparizione – protezione, Girasoli dedicati a Van Gogh, Stalattiti e stalagmiti, Il principe azzurro, Battesimo di Clorinda, Il mago Ismeno, Sonofrio e Olindo, Via dei mille, la povertà, Tribunale dei minori e le opere dedicate al mito di Enea. Nell’opera che riguarda il Tribunale dei minori è rimarcata l’ambiguità di certi luoghi, dove la maschera di Pulcinella diventa espressione dell’amarezza e del dolore. Letizia Isaia affronta la solitudine di quei luoghi perché, conseguendo il diploma di abilitazione magistrale ai Reali Educandati Femminili a Napoli e ai Collegi Riuniti Principe di Napoli,  è assunta in qualità di Prefetta di Disciplina – Educatrice ed Insegnante dei minori del “Serraglio”.
La serata è stata allietata dal cardiologo-musicista prof. Luciano Greco (dello Staff del Premio Letterario Letizia Isaia) che, con l’accompagnamento della chitarra, ha cantato alcune canzoni del repertorio classico napoletano e una sua romantica composizione. Fanny Marino, (anche lei dello Staff del Premio Letterario Letizia Isaia), è stata la voce narrante di alcune poesie tratte dai volumi di Letizia Isaia.
Tante sono le pubblicazioni della scrittrice, poetessa e saggista. Ricordiamo quella che tanto fece discutere nel 1981 Napoli dentro e fuori Ed. Sen, in cui presenta un Nuovo Linguaggio, la commistione linguistica di italiano e dialetto che fu guardata con grande interesse anche da Domenico Rea. Un esempio di questo nuovo genere letterario chiarirà l’innovazione linguistica. “Quando sentirai due mani carezzarti il volto stanco/ quando scetannete sentarraje na voce ca’ te chiama/ Amore… Anche se non ci sarò…/song ‘e mmane mie ca t’accarezzano./ E’ la mia voce che ti sveglia, chiamandoti:/ Amore!”
Nel 1987 Isaia pubblica La Maisonette Edizione stampa Mario Baffone; nel 1991 è la volta in Rivisitazioni de La nuova Gerusalemme – Rivisitazione della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso – Edizione stampa Stagrame con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli – dando vita al Genere Letterario-Artistico Poesia Espositiva Itinerante. Nel 1999 pubblica La nuova Cultura del Mezzogiorno, (che aveva scritto all’inizio degli anni ’80) ed. Vittorio Pironti dando vita al Genere Letterario Narrativa/Saggistica. Letizia Isaia fa sentire la sua voce nel panorama letterario cittadino, una testimonianza colta e toccante della sua esperienza di educatrice dei minori del Serraglio come i napoletani chiamavano l’Albergo dei Poveri, altrimenti detto “Collegi Riuniti Principe di Napoli”. “Con questo libro – precisa la scrittrice – inaugurai un genere letterario: il romanzo/saggio. Antonio Ghirelli, che era Presidente del Premio Napoli, dopo averlo letto mi scrisse per dirmi che il mio lavoro era “Assai bello e interessante” e mi chiese chiarimenti sulla mia opzione stilistica che non riusciva a definire interamente saggistica né propriamente narrativa”. Letizia Isaia gli rispose con una missiva ed ecco che oggi è tanto di moda.
Tra il 2002 e il 2003 la grintosa Letizia Isaia ha rivisitato l’Eneide di Virgilio riducendola e traducendola in italiano/napoletano e illustrandola con 14 opere pittoriche; nell’ottobre 2004 l’ha registrata con il titolo di Enea parla napulitano come testo letterario-teatrale ed opera innovativa in quanto è la prima volta che questo classico della letteratura viene tradotto in italiano/napoletano, il Nuovo Linguaggio a cui la stessa Letizia Isaia ha dato vita. Letizia Isaia ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, ed è orgogliosa che nel 2001 è stato istituito dall’Associazione Centro Storico, il Premio Letterario Letizia Isaia. Tale premio si svolge annualmente a Napoli presso il Palazzo Serra di Cassano, sede del prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Dal 2007, in  occasione della Quinta edizione del  Premio Letterario Letizia Isaia per Autori ed Editori La Giuria, presieduta dalla Presidente Letizia Isaia, ha deciso, da un’idea della stessa Presidente, di istituire il “Premio Prestigio Professionale” che è assegnato, a personalità che  si sono particolarmente distinte per la loro professionalità. Il Premio Letterario Letizia Isaia nato con l’obbiettivo di diffondere una cultura portatrice di valori e di incoraggiare la creatività di Poeti e Scrittori garantendo riconoscimenti per le loro opere, continua il suo percorso richiamando sempre un numero maggiore di concorrenti e ottenendo sempre maggiori consensi.
Come si legge sul Sito del Premio: “Maggiori consensi sono dovuti anche ad una Giuria Autorevole che esamina con scrupolosità i lavori dei partecipanti”. La Cerimonia di Proclamazione e di Premiazione dei vincitori si svolge ogni anno nell’ultimo Lunedì del mese di Ottobre. La Giuria del Premio, Presieduta dalla Presidente Letizia Isaia, è composta da giornalisti di valore, che ogni anno vengono resi noti in occasione della Cerimonia di Premiazione.

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di Rossella Saluzzo
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