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Cromatismi, ombre e luci di un estro gentile e raffinato

Torre del Greco: Personale di Pittura di Carlo Beato


Torre del Greco: Personale di Pittura di Carlo Beato
23/05/2010, 17:05

 

Nella galleria U.C.A.I. Unione Cattolica Artisti Italiani di Torre del Greco il 22 maggio è stata inaugurata la Personale di Pittura di Carlo Beato.
Come un bravo fotografo immortala il soggetto catturando luci e ombre. Scorci del Porto di Torre del Greco, nature morte, immagini sacre sembrano istantanee che racchiudono gocce di memoria che sigillano in quello spazio temporale l’immagine dipinta.
Intenso e fedele, nei minimi particolari, all’originale esposto nella Chiesa a Lei dedicata è il dipinto che raffigura la Madonna della Neve, conservato a Torre Annunziata. Carlo Beato ha profuso un impegno profondo per ritrarre fedelmente l’espressione della Vergine e del Suo Bambino, ma anche gli ornamenti preziosi che arricchiscono la Sacra Icona.  
Una grande devozione spinge l’Artista a dipingere i volti di  Madre Teresa di Calcutta e di Papa Giovanni Paolo II. Non manca un dipinto del volto di Cristo che Ponzio Pilato indicò con la celebre frase “Ecce Homo”.
Tutte le opere sono dipinte con olio su tela, all’infuori di un acquerello che ritrae il volto del grande Eduardo. L’attore, scrittore e commediografo napoletano è stato colto in una di quelle espressioni in cui rivela, con un sorriso misto ad ironia, la Napoli contemporanea.
Tra le opere di Carlo Beato anche un’anfora e una brocca sapientemente dipinte. Al centro della sala  un bassorilievo in gesso, di straordinaria suggestione, rappresenta il volto di Gesù, dolorante sulla Croce.
Carlo è lì. Saluta gli amici e quanti visitano la sua personale. Appare restio a conversare durante un’intervista. Poi, si scioglie combattendo una timidezza ed una umiltà che da sempre lo accompagnano nella vita. Racconta che quando dipinge si estranea completamente dal mondo reale, ritrovando nei colori e sulle tele una serenità straordinaria. La pittura è nel suo DNA perché, e lo si nota, è una persona molto sensibile. Invita, quindi, a leggere alcune poesie esposte anch’esse a fianco di alcune tele. Ammirando le pitture e leggendo i versi, appare viva l’immagine dell’animo artistico di questo pittore.
Una mostra, quella di Carlo Beato, che sicuramente è un momento di grande spessore artistico espresso dalla Città del corallo, è un’esposizione del bello, dove è possibile leggere tra le sfumature cromatiche, il bassorilievo e i versi, un animo puro, gentile, di raffinata essenza artistica.
La mostra resterà aperta fino al 30 maggio dalle 10,00 alle 13,00 e dalle  18,00 alle  20,00.
 
 
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di Rossella Saluzzo
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