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Riccardo Frulio e Fabio Manzo due talenti della musica

Torre del Greco. Recital tra mitologia e storia


Torre del Greco. Recital tra mitologia e storia
21/02/2011, 10:02

Nella sala dedicata a Cosimo Leuzzi, presso l’Associazione Culturale Teatrale La giostra in Torre del Greco, domenica 20 gennaio si sono esibiti il flautista Riccardo Frulio e il chitarrista Fabio Manzo, in un recital tra mitologia e storia.
Frulio e Manzo hanno iniziato lo spettacolo proponendo al pubblico dell’Associazione La Giostra un autore del 1700,  Mario Giuliani, chitarrista pugliese che trova la sua fortuna alla corte di Parigi, dando perfino lezioni private a Maria Luisa Asburgo, seconda moglie di Napoleone Bonaparte. I musicisti eseguono una serenata che comprende, nella seconda parte, un vezzo chitarristico. Poi, eseguono le variazioni tratte dalla Carmen di Georges Bizet, la famosa Habanera. Portano alla ribalta la serenata Capricho arabe di Francisco Torreca, chitarrista autodidatta nato in Spagna nel 1852. Torreca ha rivoluti zonato il modo di suonare la chitarra, suonava la chitarra direttamente con i polpastrelli. Si è passati, poi, nel corso della serata, al filone dei musicisti impressionisti. Claude Debussy ha dedicato molte opere al flauto, tra cui, e qui entriamo nella mitologia, un tema dedicato a Siringa, una Musa che incontra Fauno, un essere metà uomo e metà capra che si innamora perdutamente di lei. Siringa chiede agli dei di essere tramutata in qualsiasi altra cosa pur di liberarsi da Fauno. Il suo desiderio viene esaudito e la bella Musa è trasformata in una canna. L’amore di Fauno è talmente grande che tagliuzza la canna e la trasforma in un flauto: il famoso flauto di Pan.
I bravi musicisti hanno reso omaggio ad Astor Piazzolla, suonatore argentino di bandoneòn, la famosa fisarmonica a bottoni. Piazzolla è considerato un virtuosista di questo strumento musicale. Rivoluziona il modo di suonare il tango, aggiungendo sonorità dissonanti e introducendo il jazz. I neri d’America crearono il jazz dando un senso di apertura verso la società. In musica ogni accordo della scala, in pratica, diventa un’altra scala. La serata si è conclusa con un brano di Vinicius De Moraes e Antonio Carlos Jobim intitolato La ragazza di Ipanema (quartiere della zona di Rio de Janeiro).       
In sala, inoltre, erano esposte le opere dell’architetto - pittore Luca De Martino. Nato a Vico Equense il 15 luglio 1971, De Marino inizia a dipingere ad olio all’età di dodici anni. Negli anni 1988/89 frequenta lo studio del rinomato pittore stabiese Enrico De Cenzo e nel 2002 è stato premiato dall’Accademia Universale Giosuè Carducci.
 Nella foto: Riccardo Frulio e Fabio Manzo.

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di Rossella Saluzzo
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