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Sette secoli di canzoni, storia, curiosità e aneddoti

Torre del Greco. "Splendori della canzone napoletana" al Teatro Sant'Anna


Torre del Greco. 'Splendori della canzone napoletana' al Teatro Sant'Anna
17/02/2011, 12:02

Al Teatro Sant’Anna in via Madonna del Principio in Torre del Greco, sabato 12 e domenica 13 febbraio il gruppo Aedi Antiqui ha presentato “Splendori della canzone napoletana. Sette secoli di canzoni, storia, curiosità e aneddoti dal mito della Sirena Partenope al secondo dopoguerra”. I testi, la presentazione e la regia portano la firma illustre di Pierino Vitello.
Si sono esibiti, per l'occasione, i tenori Salvatore Cardone e Angelo Scarpati, i soprani Colomba Staiano e Roberta Pagano e il mezzosoprano Aurelia Coppola.
Al pianoforte non poteva mancare il Maestro Francesco Izzo, accompagnato al flauto dal Maestro Nino Masturzo. In sala erano presenti le telecamere di Carmine Garofalo, direttore di Teletorre.
Il vasto repertorio musicale, interpretato dagli artisti sopra menzionati, porta le firme illustri di Nicolardi per Voce ‘e notte, di Salvatore Di Giacomo per Luna nova, di Armando Gill per Palomma, di Eduardo Di Capua per ‘O sole mio, di Bovio-Lama per Reginella e Silenzio cantatore, di Gabriele D’Annunzio e Francesco Paolo Tosti per ‘A vucchella, di Cassese-Capolongo per Nuttata ‘e sentimento, di Murolo-Tagliaferri per Mandulinata a Napule e Adduormete cu mme, di E. A. Mario per ‘O vascio, di Ottaviano Gambardella per ‘O marenariello, di Mario Buonavolontà per ‘O mese de rose e Te voglio bene assaje attribuita a Gaetano Donizzetti. 
Pierino Vitiello ha definito le tre voci femminili di Colomba Staiano, Roberta Pagano e Aurelia Coppola come appartenenti a tre registri e a tre timbri molto diversi fra loro. Aurelia Coppola è un mezzosoprano contralto, Colomba Staiano è un soprano verdiano, con un timbro di voce piuttosto scuro e Roberta Pagano un soprano mozartiano.
Nel corso della serata Pierino Vitiello ha raccontato alcuni aneddoti davvero curiosi. Ad esempio Ernesto Murolo apparteneva ad una famiglia ricchissima che la portò quasi alla miseria; Ernesto Tagliaferri ha composto ben 581 canzoni, i dati sono stati forniti dalla figlia del noto autore napoletano. Gabriele D’Annunzio, il superuomo per eccellenza, fu perseguitato dai creditori. Compose su un tavolo del famoso Cafè Gambrinus ‘A vucchella, musicata dall’abruzzese Francesco Paolo Tosti. Armando Gill, invece, era un grande improvvisatore; Vincenzo Russo morì di tubercolosi all’età di 27 anni.
Pierino Vitiello ha proposto davvero una serata interessante, ripercorrendo le radici storico-musicali del popolo napoletano.

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di Rossella Saluzzo
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