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La commedia di caratteri in chiave moderna

Torre del Greco -Teatro Corallo - "Il burbero benefico" di Goldoni con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini


Torre del Greco -Teatro Corallo - 'Il burbero benefico' di Goldoni con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini
13/01/2011, 17:01

“Il teatro è vivo!” E’ stata l’esclamazione degli spettatori presenti al Teatro Corallo di Torre del Greco nelle serate dell’11 e del 12 gennaio. A calcare le tavole del palcoscenico della città vesuviana un interprete d’eccezione: Mariano Rigillo. Un attore della grande tradizione italiana che si confronta, con successo, con testi di elevato spessore culturale, mettendosi alla prova sia con il repertorio classico - Seneca, Giordano Bruno, William Shakespeare, Carlo Goldoni - che moderno Bertolt Brecht e Giuseppe Patroni Griffi. Al suo fianco non poteva mancare la bravura di una nota attrice marchigiana, Anna Teresa Rossini, che ha interpretato la fedele Martuccia, al servizio del burbero Geronte e segretamente innamorata di lui. Rossini è un’attrice che interpreta autori che hanno segnato la storia del teatro, del calibro di Shakespeare, Brecht, Euripide, Molière, Pedro Calderòn de la Barca.
 Ne “Il burbero benefico” di Carlo Goldoni Mariano Rigillo ha impersonato Geronte, un uomo apparentemente accigliato, scorbutico, che nasconde, in realtà, una indole pura, benevola.
“Le bourru bienfaisant” è una commedia scritta inizialmente in francese e rappresentata per la prima volta a Parigi il 4 novembre 1771 e che conserva intatta la forza e l’attualità dei suoi temi nel conflitto tra essere e apparire, in un mondo senza più regole in cui è presente un vuoto di valori. La commedia goldoniana, diretta da Matteo Tarasco, è vivacizzata da canzoni e musiche piene di grazia e di dinamicità, che hanno destato, senza soluzione di continuità, l’attenzione del pubblico presente in sala.
Il conflitto tra essenza ed apparenza è la trama segreta che attraversa la commedia di Goldoni: nulla è come appare.
Geronte è lo zio di Leandro, consorte di Costanza. Una donna frivola, che ama il lusso e che inconsapevolmente fa indebitare a tal punto il marito che tenta, non riuscendoci, il suicidio. Costanza è anche una donna profondamente innamorata del proprio giovane sposo, tanto che ammette di essere vittima dell’apparire e chiede perdono per la sua superficialità sia al consorte, sia al ricco zio, che, commosso, si mostra benevolo con i due giovani. Geronte ha anche un’altra nipote, la sedicenne Angelica, segretamente innamorata di Valerio.  Angelica è in età da marito, ma non osa confessare allo zio il suo amore. L’austero zio, però, decide di dare in moglie la nipote al suo attempato amico Dorval. Dorval, inizialmente restio, accetterà la proposta alla condizione di avere il consenso di Angelica, fatto assolutamente inusuale a quei tempi. Ma l’amore trionfa a dispetto delle convenzioni sociali. Geronte fa parlare il suo cuore e così Angelica e Valerio possono convolare a giuste nozze. L’amore non è più subordinato alle regole sociali e familiari, né deve più sottostare alla reputazione e all’onore di famiglia.
In scena, con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, recitano Giancarlo Condè, Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Federica Marchettini, Salvatore Mancatore e  Serena Marinelli.
La Stagione del Teatro Corallo è organizzata dal Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, in sinergia con il Comune di Torre del Greco, la Regione Campania e la Provincia di Napoli.

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di Rossella Saluzzo
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