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Tra teatro e gastronomia a Minori rivive l’antica Roma


Tra teatro e gastronomia a Minori rivive l’antica Roma
11/09/2009, 13:09


Due vie, quella dell’arte e del palato, ed un melange di musica, prosa, spettacolo, tradizioni, profumi e sapori. Questi sono i Giorni del GustaMinori, la kermesse cultural gastronomica che da giovedì 10 settembre animerà questo secondo week-end settembrino. Dopo la “Rivoluzione di Masaniello”, il “Canta Nannì cà guerra è fernuta”, quei “d’Amalfi Ultramare”, il “Rewind” col meglio dei dieci anni e l’omaggio al teatro di “Signori si va in scena…” ecco un’inedita celebra­zione dell’Impero Romano in coincidenza con le Idi di settembre. E così, da domani, sabato 12 settembre e fino a domenica, arte e teatro, sonorità e giochi, lauti banchetti e intriganti sinuosità caratterizzeranno la nuova edizione del GustaMinori in program­ma per questo week end in Costa d’Amalfi. Per le Idi di settembre, la città del gusto, antica Re­ghinna Minor, celebrerà l’impero Romano tra percorsi artistici e vie del palato. Perché far rivive­re le gesta epiche della Roma antica significa far ripulsare il cuore della Villa Romana nella quale un benestante patrizio usava trascorrere le sue giornate nell'otium. E proprio gli scavi della Villa saranno location di una delle quattro scene a cui hanno lavorato intensamente la regista Lucia Amato e il direttore artistico Gerardo Buonocore. Tutte allestite con coinvolgente musica dal vivo, coreografie di ballo ed esibizioni degli attori, le scene saran­no ripetute più volte nel corso della serata per una fruizione continua dell'evento da parte del pubblico. Per due notti prenderà forma il mito di Roma con la sua quotidianità e la sua gloria. La Roma imperiale, che secondo la rivisitazione artistica è l'apparire dell'antico, la provocazione della memoria, l'ipotesi del futuro legata al passato, sarà il fulcro dell'itinerario artistico in cui parole e musica, danza e movimento corporeo, canto e gioco forgiano una sintesi gioiosa e drammatica. Mentre lungo le vie del palato sarà possibile gustare portate che richiamano i fati dell’Antica Roma. Panem et condimentum, ricci di Minori al garum, lagane e ceci, porchetta di Ariccia con scarola, capperi e olive, neve condita, torta Rheginna Minor, uva fresca. Il tutto innaffiato da vino, immancabile nettare nell’otium dei ninfei.
Per accedere al percorso artistico e gastronomico è necessario ritirare il ticket al banco dell'or­ganizzazione mentre sono garantiti collegamenti via mare da Salerno con rientri fissato alle 24 . "Il Trionfo dell'Imperatore, "Una strada di Roma", "Gli ultimi giorni di Pompei", "La danza del fato" sono le quattro scene che caratterizzeranno il percorso artistico nel quale sono coin­volte oltre 300 persone tra artisti e figuranti.
Dopo dodici anni in cui le pagine più significative della storia della Costiera sono state ripropo­ste con originali piéce teatrali e rivisitazioni gastronomiche, Minori dedica la nuova edizione all’Antica Roma come omaggio al passaggio dell’Impero in Costa d’Amalfi, prescelto duemila anni prima del Grand Tour come luogo dell’otium. Una scelta che avvalora gli oltre 10 anni di successi che hanno portato all’istituzionalizzazione del GustaMinori nel cartellone delle manifestazioni della Regione Campania, dell’Ept di Salerno e della Provincia di Salerno, grazie alle sue originali vie dell’arte e del palato. Due percorsi, quello artistico e quello gastronomico che fanno del GustaMinori, oggi presieduto da Antonio Porpora, un evento unico e straordinario al tempo stesso. Già, perché quella che Minori offrirà alle migliaia di ospiti è soprattutto una forma di spettacolo unico nel suo genere, capace di coinvolgere al suo interno persino casalinghe e professionisti. L’idea di trasformare la cittadina, sede dell’otium romano, in un teatro “en plein air”, nacque oltre dieci anni fa, quando Lucia Amato, che cura la regia, insieme con il maestro Gerardo Buo­nocore, autore di musiche inedite, coinvolsero numerosi cittadini in questo esperimento artisti­co che, col tempo, si è rivelato vincente. E oggi, nel cast degli attori (i teatranti, comprese le comparse, sono circa 300) figurano persino professionisti e nomi di spicco del panorama regionale e nazionale. Tutto ciò, a testimonianza del livello qualitativo dell’evento al quale, grazie ad una felice intuizione dell’attuale sindaco Andrea Reale, si legano da qualche anno partnership importanti e eventi di respiro internazio­nale come il Premio di Letteratura Enogastronomica la cui giuria presieduta da Tullio Gre­gory ha asegnato la scorsa sera a Sapo Matteucci con “La cucina quanto basta” (edizione Laterza), il primo premio di questa edizione 2009 al quale è andata la portatrice di limoni, scul­tura in bronzo e simbolo del premio di Letteratura Enogastronomica, oltre ovviamente a una somma in danaro. Alle sue spalle Marino Niola con “Si fa presto a dire cotto” (edizione Il Muli­no) e I Trimani con “Centovini” (edizioni Donzelli).

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di Redazione
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