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Trame Africane e il St. Therese Hospital di Kiirua (Kenya)


Trame Africane e il St. Therese Hospital di Kiirua (Kenya)
03/01/2011, 17:01

Mercoledì 5 gennaio 2011, alle ore 21,00, al Teatro Diana di Nocera Inferiore, andrà in scena lo spettacolo, organizzato dall’associazione onlus Trame Africane, “Poche Idee… Ma Ben Confuse”, di e con Salvatore Gisonna. La serata ha lo scopo di divertire il pubblico e di raccogliere fondi per i lavori di ristrutturazione del St. Therese Hospital di Kiirua, in Kenya, ultimo obiettivo del Machaka Project. “Parafrasando il titolo dello spettacolo” spiega Pasquale Coppola “noi di Trame Africane di idee ne abbiamo tante e per niente confuse. Quello di Nocera è il primo di una serie di spettacoli che, abbinati ad una lotteria organizzata grazie alla preziosa collaborazione della Vi.Matel, avranno come obiettivo la raccolta dei fondi necessari alla ristrutturazione e all’ampliamento del reparto di degenza chirurgica del St. Therese Hospital. Sarà questo il prossimo intervento, ma non l'ultimo, da realizzare sulla parte preesistente dell'ospedale di Kiirua che sta ormai funzionando a pieno regime”. Pasquale Coppola è molto soddisfatto per come stanno andando le cose in Kenya. “Il passaparola” spiega ancora “sta portando nella nuova struttura tantissimi pazienti da tutta la regione del Meru, ed il numero degli interventi in meno di un anno è più che raddoppiato: circa 160 parti al mese e 130 interventi maggiori, escluso i parti cesarei. In base all'ultima analisi fatta qualche settimana fa, durante il mio ultimo viaggio in Kenya, i 120 posti letto diventeranno presto insufficienti e bisognerà arrivare ad almeno 160; obiettivo quest’ultimo che ci appariva molto ambizioso quando iniziammo i lavori nel 2008. Fortissimo era il bisogno nella zona di una struttura sicura ed efficiente. Lo sapevamo bene, e tutto quanto sta accadendo ne è una logica conseguenza. Intanto, il Dispensario è praticamente terminato e, a breve, gli ambulatori medici, il laboratorio di analisi cliniche, il centro vaccinazioni ed il reparto per i malati di AIDS e TBC torneranno nella nuova sede ammodernata ed ampliata, dove troverà posto anche la radiologia. Capite bene che c'è sempre più bisogno di energie, perciò non ci resta che moltiplicare i nostri sforzi, cercando di essere di più; perché, come ripeto spesso, solo così potremo aiutare sempre più persone”.

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di redazione
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