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TRIESTE: RIVIVERE IL MEDIOEVO ATTRAVERSO LE MOSTRE


TRIESTE: RIVIVERE IL MEDIOEVO ATTRAVERSO LE MOSTRE
22/07/2008, 15:07

Il Castello di San Giusto torna alle proprie origini. Il maniero, simbolo della città, è stato oggetto di un lungo intervento di restauro che ha riportato al suo antico splendore il cuore dell’antico complesso fortificato. Niente di meglio, per mostrare al pubblico i risultati dei lavori, di una grande rassegna che mostrerà Trieste così come era nel medioevo, in particolare nel Trecento, secolo che segnò in modo decisivo i destini della città. Dal 30 luglio al 25 gennaio, il Castello di San Giusto ospiterà 'Medioevo a Trieste. Istituzioni, arte, società nel '300', un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta del volto dimenticato della città.

Tra immagini urbanistiche e planimetrie, opere d’arte, oreficerie, armi e suppellettili d'uso comune, epigrafi e monete, il visitatore potrà immergersi in una raccolta particolarmente ricca di documenti: dai più solenni codici agli atti di natura privata, dalle lettere diplomatiche ai registri delle pubbliche amministrazioni, non solo di Trieste ma anche di Venezia e delle cittadine del Patriarcato di Aquileia.

Insomma, una vera e propria 'operazione Medioevo' che è scattata già nello scorso autunno, con il convegno che ha fatto il punto su tutte le questioni storiche e sociali, archeologiche e urbanistiche, artistiche e culturali, e che può fare affidamento su un 'itinerario medievale' che guida il visitatore nei luoghi topici del Medioevo triestino attraverso un’apposita segnaletica.

Il percorso medievale si sviluppa dal Castello di San Giusto verso il centro città, attraverso luoghi caratteristici ma poco frequentati, perché poco conosciuti e non facilmente raggiungibili. Tutto ha il culmine nella mostra 'Medioevo a Trieste. Istituzioni, arte, società nel ‘300'.

“Finalmente – ha detto Massimo Greco, assessore alla Cultura – una grande iniziativa dedicata ad un periodo che, per quanto riguarda Trieste, è stato meno approfondito rispetto ad altre epoche. La Trieste moderna e contemporanea infatti, con la sua peculiare, straordinaria, anche tragica vicenda, ha finito con l’assorbire attenzioni e passioni. Ma non si comprenderebbero tanti rilevanti aspetti della Trieste più recente senza un adeguato riferimento a un secolo-chiave come il Quattordicesimo”.

Attraverso le sezioni in cui è articolata la mostra è possibile conoscere la fisionomia del paesaggio urbano, la dislocazione degli insediamenti nel contado, il profilo di un’economia agricola intensamente orientata verso la risorsa vinicola. Verrà illustrata la struttura del Comune, con le varie magistrature che lo componevano e le leggi che lo governavano. Attraverso gli Statuti, quelli del 1350 impreziositi dai capilettera, i documenti della vita quotidiana (testamenti, patti dotali, contratti di locazione), le cause civili e penali, i documenti espressi dalla Chiesa, le monete in circolazione all’epoca e le ceramiche utilizzate, si potrà capire come si vivesse allora a Trieste.

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di Redazione
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