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Tunnel Borbonico e Pio Monte della Misericordia palcoscenico di NarteA


Tunnel Borbonico e Pio Monte della Misericordia palcoscenico di NarteA
10/10/2013, 09:52

NAPOLI - Un appassionante viaggio nelle epoche remote per conoscere il passato e i “tesori” di Napoli, immergendosi dapprima nella città di “sotto” del Tunnel Borbonico, spaziando tra antiche cisterne, auto d’epoca e affascianti ricoveri bellici, per risalire in superfice con le storie dei captivi, l’elegante Chiesa barocca che custodisce il capolavoro del Caravaggio presso Pio Monte della Misericordia. Due appuntamenti proposti dall’Associazione Culturale NarteA, in scena sabato 12 (dalle ore 19:00) con “Sub Urbe – Emozioni sottovoce” al Tunnel Borbonico e domenica 13 ottobre (dalle ore 10:30) con “Captivi” al Pio Monte della Misericordia – la prenotazione è obbligatoria per entrambe ai numeri 339.7020849 - 334.6227785, costo singolo evento € 15,00con prezzo ridotto o gratuito per bambini –. L’intento è quello di coinvolgere il pubblico attraverso esilaranti spettacoli itineranti, messi in scena per scoprire e conoscere luoghi seducenti di arte e di storia napoletana.
Sabato 12 ottobre 2013, dalle ore 19:00, una suggestiva visita guidata teatralizzata rianimerà il sottosuolo del Tunnel Borbonico con “Sub Urbe, emozioni sottovoce”: concepita per condurre i visitatori lungo ben cinque secoli di storia, al percorso turistico tradizionale si alterna live on stage l’aspetto ludico-interattivo, alla scoperta del misterioso ventre napoletano. Lasciandosi alle spalle il caos della città di “sopra”, gli ospiti saranno trasportati nella silenziosità delle meravigliose grotte di tufo giallo per incontrare personaggi di altre epoche, interpretati dagli attori professionisti Peppe RomanoValeria FrallicciardiElisabetta Bevilacqua eSergio Del Prete, che mostreranno il sito attraverso le vicende vissute nelle sue viscere. Palcoscenico d’eccezione sarà questo percorso sotterraneo – dove sono in corso ancora degli scavi per portare alla luce altre parti coperte –  che fu commissionato il 19 febbraio del 1853 da Ferdinando II di Borbone all’architetto Errico Alvino per collegare il Palazzo Reale con la Caserma “Vittoria”, in modo da permettere un attraversamento militare in difesa della reggia e una via di fuga sicura per salvare i monarchi in caso di un eventuale pericolo. L’appuntamento al pubblico è presso l’ingresso del Tunnel Borbonico a Vico del Grottone n° 4 – la II traversa a sinistra salendo via Gennaro Serra, strada alla destra di piazza Plebiscito – mentre l'uscita si prevede dal lato di via Domenico Morelli all’interno dell’omonimo Parcheggio.
Domenica 13 ottobre 2013, dalle ore 10:30, una storia architettata su vicende documentate prenderà vita,  presso l’istituto del Pio Monte della Misericordia. Fortemente intessuta sulla profondità dei sentimenti umani, “Captivi” è una particolare pièce teatrale itinerante, ideata per rivelare al pubblico le seducenti sale dell’appartamento storico della preziosa Quadreria, con il considerevole nucleo di dipinti e bozzetti di Francesco De Mura, artista del secolo ‘700 napoletano, altre opere di insigni pittori italiani e stranieri dal Cinquecento all’Ottocento, tra cui Ribera, Giordano, Pitloo, Stanzione, Vaccaro, Francanzano, Santafede, van Somer, fino a scorgere la nota tela del Caravaggio. Nei secoli passati, i napoletani furono frequentemente esposti al pericolo di essere predati e catturati dai Turchi. All'epoca, questi corsari-predoni fondavano la loro economia sul commercio e il riscatto dei catturati: questicaptivi, infatti, venivano “offerti” sulle piazze marittime africane e, in attesa del pagamento di un riscatto, erano costretti a vivere lunghi periodi di prigionia in condizioni disumane. Una delle opere di misericordia per cui il Pio Monte fu attivamente impegnato sin dai primi anni della sua istituzione, fu proprio l’Opera della Redentione dei Captivi: gli attori professionisti Serena Pisa, Stefano Ferraro Antimo Casertano daranno voce e volto ai protagonisti della storia, passati dalle mani degli infedeli fino al Pio Monte della Misericordia.

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di Redazione
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