Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Turismo alle stelle, anche quello congressuale è legato al business


Turismo alle stelle, anche quello congressuale è legato al business
07/08/2017, 15:00

Turismo alle stelle, anche quello congressuale e legato al business
Un settore che in Italia appare oggi in continua crescita è proprio quello del turismo, tra i pochi nel nostro paese in grado di regalare certezze in termini di numeri. Del resto, non potrebbe essere diversamente data l’incredibile offerta turistica che l’Italia offre: mari, monti, terme. A ciò si aggiunge l’interesse per le città d’arte e la cultura, che rendono l’Italia una meta unica al mondo.
Se quest’ultima cosa è risaputa non lo è però che in ambito turistico il nostro paese riesce a generare numeri davvero importanti, anche su un segmento alternativo e per certi versi di nicchia: è il caso del business travel e del turismo congressuale.

Infatti un recente rapporto diffuso da Unicredit, teso a fare il punto della situazione sull’offerta turistica in Italia, ha evidenziato quanto segue: il turismo nel nostro paese vale il 4,2% del Pil, presentando un fatturato che tocca i 70 miliardi e un indotto che supera quota 170.
Le mete predilette sono sempre le località tradizionali: sul podio sicuramente Roma e a seguire Milano e Venezia. Pertanto oltre alle due città d’arte anche e soprattutto Milano, capitale del business, contribuisce ad incrementare la richiesta di viaggi legati a meeting e congressi. Non a caso crescono a dismisura gli alberghi e le strutture ricettive in grado di offrire un servizio di accoglienza per incontri ed eventi e che sorgono, come nel caso del Mo.Om Hotel, nei pressi dell’aeroporto di Malpensa.

L’apporto che il comparto del turismo congressuale riesce a garantire è pari a 35 milioni di presenze, vale a dire più o meno il 10% del totale. In sostanza il turismo che si lega a convegni, meeting ed eventi rappresenta sempre di più una risorsa per il nostro paese. Assumere tale consapevolezza significa puntare strategicamente su una nuova fonte di guadagno, ampliando e diversificando ulteriormente un’offerta turistica già di per sé molto ricca.

Ovviamente non sono compresi in queste cifre i dati di tutti coloro che viaggiano per motivi legati al business, giacché sarebbe alquanto difficile raccogliere dati precisi su spostamenti di questo tipo. Quel che è certo è che non solo in Italia, e in particolare a Milano, questo numero sembra proprio destinato ad aumentare, ma il business travel non conosce battute d’arresto e ci sono ottime probabilità che possa diventare un nuovo e importante punto forte del turismo italiano.
In definitiva il “Mice” - termine che in gergo turistico indica Meeting, Incentive, Congressi ed Exhibition - può essere un altro comparto in grado di garantire introiti agli operatori del settore turistico.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©