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In scena il testo di Palumbo con Attanasio e Ruoppo

"Tutta colpa di Moana" ed il Teatro Bolivar riparte con la comicità


'Tutta colpa di Moana' ed il Teatro Bolivar riparte con la comicità
12/10/2012, 09:17

E’ con l’attesa commedia brillante di Sasà Girolamo Palumbo riadattata e diretta dalla coppia Ruoppo e Attanasio, "Tutta colpa di Moana" che questa sera alle ore 21.00,   sarà inaugurata la nuova stagione del teatro Bolivar. Un teatro ormai storicizzato nel vivace quartiere di Materdei  che -  come hanno ribadito il neo direttore artistico Sasà Palumbo e l’amministratore unico Toni De Luca -  riserverà al pubblico una serie di spettacoli capace di portare in via Bartolomeo Caracciolo, con un abbonamento che costa solo 65 euro, una carrellata di serate all’insegna di un teatro libero da preconcetti e clientelismo sempre nel segno della grande godibilità, della cultura e del sano divertimento”. E così, affidandosi al testo dello stesso direttore artistico Palumbo, alla coppia formata dagli irresistibili Enzo Attanasio e Ciro Ruoppo e ad otto attori, giovani professionisti, tra cui Maurizio Capuano, Vittorio Passaro, Milena Pugliese e Marco Serra, unitamente alla partecipazione  di Gianni Sanseverino e Maria Paola Marino, da stasera a domenica, al Bolivar si potrà applaudire “Tutta colpa di Moana” uno spettacolo per tutti…  “ma soprattutto- come assicurano autori ed attori- per giovani dentro e fuori e giovani nello spirito!”  “E se facessimo una seduta spiritica per “incontrare” l’anima (purtroppo solo quella) di Moana Pozzi - si legge nelle note dello spettacolo-  ed invece si intrufolasse il fantasma di Annabella? Se questa fosse pestifera, bella di nome e non di fatto e soprattutto decisa a rincontrare a tutti i costi l’antico fidanzato che l’aveva tradita e derubata? Se per questo ricattasse gli abitanti della casa ed in particolare uno di loro? Che storia! Giocando con l’eterno tema-dubbio di chi ci sia dall’altra parte, scopriremo presenze, spiriti, ectoplasmi… cataplasmi! Una “spiritessa” davvero insopportabile si appiccicherà al povero Davide, già vittima della sua donna e dei suoi coinquilini casinari; in una normale casa condivisa da personaggi non proprio normali… ma che cos’è normale? Se poi siamo così vicini al paranormale… in questi casi è normale ridere… per il pubblico è normale… ma il pubblico è normale? ”

 

 

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di Redazione
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