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In passerella anche Lele Mora e Alfonso Signorini

Tuttosposi: l'aggressione a Berlusconi tema della sfilata


Tuttosposi: l'aggressione a Berlusconi tema della sfilata
18/01/2010, 09:01

NAPOLI - Sfilata shock a Napoli per Gianni Molaro, lo stilista napoletano noto per le sue creazioni eccentriche e le sue idee sempre originali. Ospite della manifestazione fieristica “Tutto Sposi” alla Mostra d'Oltremare di Napoil, infatti, il creativo ha scelto come finale della sua colossale sfilata prevista per le sei e mezza e due ore dopo in replica, la riedizione fittizia dell'aggressione subita dal premier, alla presenza di due testimonial notissimi come l'agente dei vip Lele Mora e l'opinionista glamour Alfonso Signorini.

La passerelle del Palasposa è stata infatti trasformata in una carrellata di immagini delle più famose piazze italiane, con una luminaria da strada di dodici metri per illuminare un palco animato da una violinista e da due mimi nelle vesti di angeli che, arrivati al “Molaro Cafè” , s'imbattono in un cliente che legge il giornale: Signorini. Raggiunti da venti modelli in perizoma e mascherina d’oro, in piazza Plebiscito spuntano altere trentatré modelle con acconciature alte un metro con rami dorati, fiori di cristallo, uccelli glitterati e foglie d’argento ed una, in particolare, recante in cima una grande foto dello stilista tra ragazzi nudi. Arrivati a Piazza di Spagna, ecco comparire in passerella il passante Lele Mora, che si avvia al bar per incontrare un amico e gustare con lui un caffè.

Sulle immagini di Piazza della Signoria poi quattro modelli indossano stravaganti abiti da sposo con tagli asimmetrici, colli e polsi insoliti, niente cravatta, colori come il bordeaux, il viola, il bianco ed il giallo spengono la monotonia del tradizionale abito maschile mentre continua lo spettacolo degli artisti di strada: trampolieri di tre metri in pizzo bianco con enormi ombrelli in pizzo spuntano finalmente al momento delle proiezioni di Piazza San Marco.

Si abbassano le luci, in .piazza Duomo appaiono due ballerini che nervosamente anticipano l’uscita di un modello avvolto da un serpente. La scena si scuote, cambia la musica ed ecco apparire in scena l’artista di spalle con addosso una sua tela scultura raffigurante l’Italia dipinta di bianco. Immediatamente circondato dalla folla, l’uomo serpente lancia una statuetta del Duomo sul volto dell’artista, un ballerino la raccoglie e la porge a Molaro il quale girandosi verso la platea la mostra come se rappresentasse il suo martirio. Ma l’Italia non è più bianca, è macchiata di rosso sangue, e dopo l’applauso del pubblico suggellato dalla voce della Callas che inneggia all’amore, Molaro si avvia verso l’uscita.

Le Piazze sono luogo di incontri sociali e culturali, di svago, di appuntamenti amorosi, ma a volte si macchiano di sangue per atti di inutile violenza”, commenta Molaro, stasera abbiamo abiti da sogno, di alto artigianato, che ormai solo a Napoli riusciamo a realizzare. Nulla da invidiare all’haute couture parigina. Preziosissimi ricami realizzati con cristalli e materiali preziosi su disegni geometrici e floreali, drappeggi ed un accenno di un impalpabile chantilly francese. Il massimo”.


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di Redazione
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