Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

UGUALI E DIVERSI: PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE CULTURE


UGUALI E DIVERSI: PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE CULTURE
12/09/2008, 18:09

 Dal 12 al 14 settembre, con anteprima l’11 settembre nella sede della Provincia di Reggio Emilia si svolgerà la Prima Edizione del Festival delle Culture “UGUALI_DIVERSI”, promosso in occasione dell’Anno Europeo per il Dialogo Interculturale dai comuni di Novellara e Luzzara, in collaborazione con la Provincia di Reggio.
La manifestazione si propone come momento di incontro e dialogo, in cui docenti universitari, giornalisti, artisti, scrittori e sociologi illustri, italiani e stranieri, – quali tra gli altri Zygmunt Bauman – si confronteranno sui temi dell'identità, della differenza e della convivenza civile. Insieme a questi ospiti, i partecipanti avranno la  possibilità di vivere un’esperienza unica, attraverso mostre, workshop, laboratori e spettacoli, scoprendo così il valore della diversità.

Il Festival nasce dall’esperienza quotidiana degli abitanti dei comuni di Novellara e Luzzara, che negli ultimi dieci anni hanno visto aumentare in maniera esponenziale il numero dei residenti stranieri – appartenenti a 65 nazionalità diverse – che oggi rappresentano il 13% della popolazione totale (1.766 su 13.411).
A fronte di questo fenomeno, le amministrazioni dei due comuni hanno messo da parte ogni atteggiamento di chiusura, scegliendo invece di favorire la massima integrazione tra le diverse culture.
È così che a Novellara sono sorti un tempio Sikh tra i più grandi in Europa, un luogo di preghiera per i musulmani ed è stato predisposto un calendario di festività condivise. Tutti i cittadini festeggiano, infatti, il capodanno cinese o festa di Primavera, il Baisakhi dei Sikh, la fine del Ramadan, il Natale cristiano e la festa della Repubblica come festa comune della cittadinanza.

Punto d’arrivo coerente di questa scelta di civiltà dei due comuni è il Festival delle Culture, che si articolerà su tre giorni proponendo iniziative di grande interesse, tra cui:

I Libri Viventi e le Panchine Parlanti
Si tratta di persone che si raccontano al pubblico, il quale avrà la possibilità di ‘leggere’ la loro storia come fosse su un libro, superando barriere, stereotipi e pregiudizi! Nei tre giorni del festival chiunque potrà scegliere un ‘libro vivente’ da un vero e proprio catalogo, che comprende titoli come “la donna musulmana” o “l’omosessuale”.
Saranno poi a disposizione alcune panchine, su cui sarà possibile lanciarsi in letture collettive di “titoli” già selezionati della living library.

Le Mostre
Numerose le occasioni di approfondimento offerte dal Festival, tra cui la mostra sui “Giusti dell’Islam” in cui sarà esposta la storia dei musulmani che decisero di salvare la vita ad alcuni ebrei durante la persecuzione nazista. La rassegna “1 mondo 10 giocattoli 1000 combinazioni” prende, invece, in esame la cultura ludica globale attraverso i giocattoli più diffusi al mondo.

Gli spettacoli
“UGUALI_DIVERSI” è anche divertimento e grande musica, con l’Orchestra di Piazza Vittorio, incrocio multietnico tra musicisti da tutto il mondo, e la AURIA European Chamber Orchestra, ensemble di musica da camera composta da 10 professionisti da 10 paesi diversi. Si esibiranno, inoltre, Eugenio Finardi, i Modena City Ramblers e Luciano Bosi.

I Laboratori del Gusto
Occasioni per comunicare la diversità gustandola, i laboratori del gusto consentiranno ai partecipanti di “UGUALI_DIVERSI” di conoscere le altre culture assaporandone le tante tradizioni culinarie.  E poi, spazio alla cucina di strada, per gustare menu indiani, romagnoli, dell’est europa ed altri ancora.

Il Concorso per cortometraggi
Negli stessi giorni del Festival prenderà il via un concorso per cortometraggi, attraverso cui i concorrenti dovranno raccontare l’esperienza di “UGUALI_DIVERSI”, come grande evento interculturale sull’identità e sulle differenze. In palio un premio di mille euro, che sarà consegnato al vincitore durante l’ultima giornata di Festival.    

La delegazione
Prenderà parte al Festival una delegazione di Neve Shalom-Wahat As Salam, villaggio dal doppio nome ebraico e arabo, in cui convivono pacificamente ebrei e palestinesi di cittadinanza israeliana. Esempio di comunità basata sull’accettazione, il villaggio è oggi un punto di riferimento per le organizzazioni impegnate a promuovere la pace in Palestina.

I protagonisti
Numerosi e autorevoli i personaggi che daranno il proprio contributo al Festival. Tra gli altri, saranno presenti il sociologo Zygmunt Bauman, il priore Enzo Bianchi, i giornalisti Gad Lerner, Rula Jebreal e Gabriella Caramore, i professori Alessandro Barbero, Stefano Allievi, Muriel Sacco, Massimo Livi Bacci, Paolo Naso, Paolo Branca, Guido Barbujani, Ali Adel Jabbar, Erio Castellucci e il fondatore di Slow Food Carlo Petrini.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©