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Ultimo concerto della stagione per Convivio Armonico 2012


Ultimo concerto della stagione per Convivio Armonico 2012
27/12/2012, 09:34

Sabato 29 Sicembre alle ore 19.00 nella suggestiva Abside della Basilica Reale e Pontificia di S.Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito, si terrà l’ultimo concerto di  CONVIVIO ARMONICO 2012 – Autunno Barocco , la serie di eventi musicali promossi da AREA ARTE Associazione, anche in questo caso con la collaborazione della Rettoria della  Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola ed inseriti anche nella Rassegna TEMPO DI NATALE del Teatro Sancarluccio.  La proposta, particolarmente importante dal punto di vista musicologico, vedrà l’Ensemble “LE MUSICHE DA CAMERA”, che festeggia a dicembre 2012 i vent'anni di attività per la musica antica a Napoli,  presentare un programma incentrato sulla riproposta in prima esecuzione moderna di brani di musica,  sacra vocale e strumentale della Scuola Napoletana del ‘700!  Il programma prevede dopo l’apertura del concerto con una benaugurante PASTORALE strumentale, tratta da un manoscritto  anonimo conservato nella biblioteca del Conservatorio di Napoli , la prima esecuzione moderna della CAVATINA IN PASTORALE tratta dalla cantata per la nascita del Santo Bambino di NICOLA SABATINO, interessantissimo violinista compositore di Chieti che dopo gli studi con  Barbella e Feo entra nella Cappella Reale per occupare poi il posto di Maestro alla Chiesa di S.Giacomo degli Spagnoli e poi all'Oratorio dei Girolomini. A seguire un altra Pastorale di anonimo dal medesimo manoscritto, una SONATA a due violini e basso continuo di MICHELE MASCITTI, altro violinista compositore abruzzese ma di scuola napoletana, nipote di Pietro Marchitelli primo violino della Cappella Reale ai tempi della venuta a Napoli di Corelli. Mascitti si distinguerà in Francia dove vivrà gran parte della sua vita con una copiosa produzione strumentale che vedrà accanto alla fantasia della scuola napoletana la ricerca della forma pura di ascendenza corelliana e l'inserimento dello stile francese. Seguirà  il CONCERTO a Flauto traversiere e archi di NICOLA LOGROSCINO (recentemente registrato  dall’ensemble in un cd di prossima pubblicazione dedicato alla scuola flautistica napoletana del ‘700). Pugliese di origine  si formò al Conservatorio di Santa Maria di Loreto di Napoli, dove fu allievo di Giovanni Veneziano e Giuliano Perugino. Soprannominato da Ulisse Prota Giurle il "Dio" dell'Opera Buffa, in effetti fu attivissimo ed osannato nel genere  a partire dal 1735, anno di messinscena della  sua prima opera buffa Lo creduto infedele, sino all'ascesa di  Niccolò Piccinni  che prese il suo posto di "compositore preferito" nell'ambito dell'opera buffa napoletana. Tutt'oggi la sua musica deve essere ancora in gran parte riportata alla luce. La proposta si chiude con la prima esecuzione moderna di IN NATIVITATE DOMINI, Lectio di GENNARO MANNA per alto con archi e basso continuo. Figlio di Caterina Feo (sorella di  Francesco Feo), si formò al Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana di Napoli, dove lo zio Francesco Feo era primo maestro. Debuttò come operista al Teatro Argentina di Roma con il Tito Manlio il 21 gennaio 1742.  Fu poi a Venezia per il carnevale dell'anno successivo, e al  suo rientro a Napoli, compose insieme a Nicola Logroscino una festa musicale, che però non andò mai in scena. Nominato nel 1744 maestro di cappella del Senato di Napoli debuttò al teatro San Carlo nel gennaio 1745 ricevendo numerosi consensi. Divenne poi  maestro del Conservatorio di Santa Maria di Loreto. Succedette poi nel 1761 allo zio Feo nella direzione della cappella della Chiesa di Santissima Annunziata e nello stesso anno ricevette la stessa carica per il Duomo di Napoli. Gennaro Manna a differenza dei compositori dell'epoca tralasciò il campo dell'opera buffa per occuparsi solamente di quello dell'opera seria, nel quale fu molto apprezzato dai compositori del suo tempo. Nel suo stile compositivo si notano elementi sia dello stile galante che del pre-classicismo, come potremoapprezzare in questa Lectio  composta da cinque arie di lunghezza variabile, tra le quali una Pastorale, ed un recitativo centrale. Nella costruzione dei programmi della Scuola Napoletana è sempre singolare notare gli intrecci di parentele, studi e carriere che fanno riflettere sul perchè una tradizione si è alimentata e ed è stata esportata per tanti secoli. A noi l' onore e l'onere di ri/scoprirla e ri/proporla, cosa che facciamo ormai da ventì anni come Area Arte ed Ensemble "LE MUSICHE DA  CAMERA. Il concerto sarà preceduto da una visita guidata alla Basilica a cura della dott.ssa Daniela Vedova  

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di Redazione
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