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UN CONCERTO PER LA PACE A CITTÀ DELLA SCIENZA


UN CONCERTO PER LA PACE A CITTÀ DELLA SCIENZA
15/01/2009, 15:01

Si terrà a Città della Scienza , sabato 24 gennaio alle 21 , presso la sala Newton, il concerto, gratuito, del gruppo di musica araba DAL OUNA del palestinese Ramzi Aburedwan .Questo evento rientra nelle attività di cooperazione internazione che la Fondazione Idis-Città della Scienza porta avanti da anni, in particolare nell'area mediorientale. L'evento promosso con il contributo della Provincia di Napoli, assessorato alla Pace e Cooperazione internazionale e l'Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero, punta a lanciare attraverso le note di Ramzi e del suo gruppo un messaggio di pace  per il  cessate il fuoco a Gaza. Altro obiettivo è quello di creare a Napoli un punto di raccolta di strumenti musicali da inviare alla sua scuola di Ramallah. 
 

La storia di Ramzi, il leader del gruppo, è quella di un ragazzino che divenne noto all’opinione pubblica mondiale per essere stato immortalato in una foto mentre nella prima Intifada nell’87 lanciava una pietra contro i Tank  dell’esercito israeliano. Grazie alla musica – come raccontato nel bel libro di D.Barenboim “La musica sveglia il tempo” -  Ramzi è riuscito a trasformare la rabbia, causata dall’occupazione militare israeliana e dalle condizioni di estrema difficoltà della popolazione palestinese, in energia positiva. Oggi è un musicista affermato, che passa dalle incisioni con Claudio Abbado e i concerti con le principali orchestre europee, all’impegno civile. Ha fondato una scuola di musica  nel centro storico di Ramallah e, con l’ensemble Dal’Ouna, porta in giro per il mondo la tradizione musicale araba. Inoltre, è il fondatore di Al Kamandjati , un’organizzazione no-profit franco-palestinese che si occupa della creazione e della gestione di scuole di musica per i bambini che vivono nei campi profughi. Così, grazie all’opera di Ramzi e dei suoi collaboratori, migliaia di ragazzi, in questi anni, sono riusciti a dare un importante segnale, costruttivo e di speranza, in netta controtendenza rispetto alla difficile e tesissima situazione mediorientale.

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di Redazione
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