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Un omaggio in musica ai versi di Miguel Hernández


Un omaggio in musica ai versi di Miguel Hernández
28/02/2012, 16:02

Un omaggio in musica ai versi di Miguel Hernández - il geniale epigono della generazione del '27, come lo definiva Dámaso Alonso - va in scena all’Instituto Cervantes di Roma venerdì 2 marzo alle 21.

Per il suo nuovo album da solista “Tierra y Sangre”, Fraskito (voce e chitarra flamenca)si è dedicato all’ambizioso progetto di rivisitare i versi del suo illustre concittadino alicantino Miguel Hernández, scoprendo le sonorità che racchiudono poesie come “Elegía a Ramón Sijé”, “Nanas de la cebolla” o “Vientos en el pueblo”. Avvalendosi di collaborazioni prestigiose, come quella con Enrique Morente.

Musicista autodidatta di origine gitana, Fraskito - al secolo Francisco Rodríguez Fernández - inizia a esibirsi giovanissimo già all’età di 12 anni. Dopo il primo lavoro “Mientras camino” prodotto da Emi Odeon, collabora con svariati artisti spagnoli, scrivendo testi e musica: Remedios Amaya, Guadiana, La Negra, Lole Montoya, Ginesa Ortega, Diego El Cigala, Esperanza Fernández e il ballerino Juan Ramirez.

Melodico, profondo e introspettivo, il concerto Tierra y Sangre è composto da nove temi con cui l’artista nato ad Alicante nel 1971, è riuscito a dare dopo due anni di studio una colonna sonora alla storia di Hernández, trasmettendo integralmente il messaggio dell’opera, unito ai precetti del flamenco. Fraskito immagina la musica, la canta e la rende carne legata al manico della sua sei corde, dando vita ai nove temi raccolti nell’album, che racchiudono i capisaldi della poesia hernandiana: l’amore, la morte, la vita, l’appartenenza alla terra e l’impegno sociale. Un concerto di flamenco poetico e passionale.



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di Redazione
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