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“Un parroco all’inferno” il libro di Nandino Capovilla


“Un parroco all’inferno” il libro di Nandino Capovilla
29/12/2009, 12:12


NAPOLI - Operazione Piombo Fuso. Secondo un documento dell’ONU, in questa campagna militare dell’esercito israeliano contro la popolazione palestinese sono morti 1387 palestinesi: 773 di loro non hanno preso parte al conflitto, 320 erano minorenni e 111 erano donne. Delle altre 614 vittime solo 330 hanno preso parte alle ostilità mentre 248 erano agenti della polizia palestinese, uccisi nei primi giorni dell’offensiva israeliana. Il libro di Nandino Capovilla - Coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, un movimento pacifista da anni impegnato in Palestina soprattutto attraverso esperienze di peace-building - Un parroco all’inferno (Paoline) racconta quei giorni attraverso l’intervista a abuna Manuel Musallam, fino a qualche mese fa parroco palestinese della Chiesa Cattolica a Gaza e testimone della crudele condizione in cui i palestinesi sono costretti a vivere.
Una testimonianza diretta sulle difficoltà nel reperire generi alimentari anche di prima necessità, nonché servizi indispensabili come l’assistenza sanitaria o l’elettricità per uso domestico, già notevoli per effetto dell’embargo israeliano e della sospensione delle sovvenzioni europee. Questa offensiva, infatti, ha causato più di cinquemila feriti e circa milleseicento morti, di cui quattrocento bambini. Un parroco all'inferno è, dunque, testimonianza e denuncia, appello e risposta, che vince l'indifferenza dei media e i complici silenzi della comunità internazionale, in una situazione sempre più grave che mette alla prova da sempre la resistenza di un popolo, come scrive senza peli sulla lingua Padre Manuel: «Mi chiedo perchè dobbiamo accettare di essere umiliati fino a questo punto. Io sono convinto e ripeto che nessuna nazione, nessun popolo e nessun uomo accettano di essere sottomessi a tal punto da un altro popolo. Gli schiavi stessi, la storia lo dimostra, ad un certo punto non lo hanno accettato più».

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di Redazione
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