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Una visita alternativa per tutti

Un percorso multisensoriale agli scavi di Ercolano


Un percorso multisensoriale agli scavi di Ercolano
13/12/2010, 09:12

Un nuovo modo di visitare gli scavi di Ercolano è stato ideato per chi preferisce un percorso stimolante per i sensi e desidera provare un’esperienza diversa della città antica. Una guida al nuovo percorso è disponibile da scaricare sul sito web della Soprintendenza www.pompeiisites.org.
Grazie alla collaborazione instaurata con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli sono stati presi accordi con il Centro Nazionale del Libro Parlato per creare una versione audio in formato mp3. Per i ciechi e gli ipovedenti, la guida è stata realizzata in formato testuale accessibile.
Questa iniziativa è uno dei tanti progetti che hanno interessato gli scavi di Ercolano negli ultimi anni.
Dal 2001 l’equipe dell’Herculaneum Conservation Projetc sta affrontando le necessarie azioni di conservazione e manutenzione che sono fondamentali per mantenere nel tempo l’accesso ad un sito archeologico da parte del pubblico. Grazie ai vari interventi conservativi eseguiti, numerose aree del sito che erano a rischio sono state stabilizzate e sono state rese nuovamente fruibili. Con la collaborazione tra Soprintendenza e Comune di Ercolano, l’area tra il vecchio e il nuovo ingresso degli scavi, che comprende un parco attrezzato e una passeggiata lungo il viale con visite sugli scavi, è stata aperta al pubblico.
Con la fondazione del Centro Herculaneum nel 2007, poi, sono state organizzate altre iniziative che hanno avuto l’obiettivo principale di sensibilizzare e di avvicinare le comunità locali e internazionali allo straordinario patrimonio archeologico di Ercolano. Tra i risultati raggiunti si annoverano progetti con le scuole, la storia orale, la formazione archeologica e l’uso dell’arte, della fotografia e del teatro per comunicare sempre meglio l’importanza del patrimonio locale e della sua conservazione. Tra i prossimi progetti previsti per il 2011 una campagna per attrezzare turisti diversamente abili con sedie a rotelle idonee per una visita agli scavi, che non danneggiano i resti archeologici. L’apertura sempre maggiore a tutte le categorie di visitatori può solo aiutare ad ottenere un consenso universale sull’importanza dei beni culturali nella società odierna e quindi ottenere anche un sostegno concreto per la sua conservazione.
Il Centro Herculaneum è formato da tre partner che hanno unito gli interessi su Ercolano: il Comune che rappresenta la città moderna, la Soprintendenza che rappresenta la città antica e la British School at Rome che porta l’attenzione della comunità internazionale. L’equipe del Centro si pone l’obiettivo di agire come punto di riferimento per il coinvolgimento della comunità locale ed internazionale nella conservazione del patrimonio storico di Ercolano, attraverso lo sviluppo di partnership, facilitando fisicamente ed intellettualmente l’accesso all’ambiente storico e stimolando reazioni al patrimonio culturale di Ercolano.
L’Herculaneum Conservation Project, in corso dal 2001, è un progetto multidisciplinare che ha l’obiettivo di migliorare la conservazione degli scavi di Ercolano. E’ stato avviato dal Packard Humanities Institute insieme alla Soprintendenza e alla British School at Rome. L’equipe dell’Herculaneum Conservation Project si propone di contribuire non solo alla conservazione, ma anche a rendere più accessibile e condivisibile lo straordinario patrimonio di Ercolano. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei è un organismo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali responsabile per l’archeologia dell’area napoletana e vesuviana. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti opera su tutto il territorio nazionale per rappresentare e tutelare i diritti morali e materiali dei non vedenti e degli ipovedenti, e ha come obiettivo la loro integrazione nella società. I suoi responsabili di Ercolano e Portici hanno sostenuto con entusiasmo la proposta di un percorso multisensoriale all’interno degli scavi di Ercolano. Il percorso è stato ideato da Lidia Vignola per il Centro Herculaneum, con il contributo di Christian Biggi, Sarah Court e Maria Paola Guidobaldi.

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di Rossella Saluzzo
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