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UNA PROPOSTA PER IL TANGO


UNA PROPOSTA PER IL TANGO
04/10/2008, 17:10

Da danza di intrattenimento degli ex detenuti argentini a consacrazione universale come bene immateriale dell'umanità dell'Unesco. Questa potrebbe essere la storia del tango, se l'iniziativa, promossa da Argentina e Uruguay, dovesse essere accolta.
 Il progetto, messo a punto dai responsabili culturali di Buenos Aires e Montevideo, è stato presentato nel mitico bar '36 Billares' del quartiere di San Telmo della capitale argentina, in presenza di artisti, musicisti e ballerini, e della cantante Susana Rinaldi, detta 'La Tana' (l'italiana), che dal 1992 è "ambasciatore di buona volonta'' dell'Unesco.

 "La tesi che sosterremo a Parigi - ha detto il ministro della Cultura del governo della città di Buenos Aires, Hernan Lombardi - è che innegabilmente il tango è una espressione popolare in cui si ritrovano le radici e la storia di una comunità".

Alludendo all'intenzione di chiedere l'iscrizione di quello che il drammaturgo italo-argentino Henrique Santo Discepolo ha definito "un sentimento triste che si balla" nell'elenco dei beni immateriali dell'Unesco, di recente creazione. 
 La presentazione del progetto argentino-uruguaiano si è conclusa con l'esecuzione di uno dei tanghi più famosi del mondo, 'La cumparsita', composto dal pianista uruguaiano Gerardo Matos Rodriguez, e di cui alcuni 'giganti' argentini come lo stesso Gardel, Francisco Canaro, Juan D'Arienzo e Astor Piazzolla, hanno fornito mirabili versioni. Contemporaneamente sono scesi in pista, accompagnati da un duo di bandoneon, Daniel Nanucchio e Cristina Sosa, vincitori in settembre dell'ultimo Campionato mondiale di 'tango da sala'.

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di Redazione
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