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Usura e racket delle estorsioni: Se ne parla a Roma


Usura e racket delle estorsioni: Se ne parla a Roma
15/11/2013, 09:38

Legalità e coraggio devono concorrere alla creazione di una coscienza umana per combattere il grave fenomeno dell'usura e del racket che negli ultimi tempi sta diventando una minaccia concreta per numerose persone e famiglie, minaccia che fa allargare e potenziare sempre più il potere delle organizzazioni mafiose.
Occasione di un confronto propositivo tra personalità competenti e autorevoli del settore sarà la presentazione del libro “Io sono Libera” di Alessandro Trigona, attraverso il quale si vuole dar vita ad una cultura della legalità. All'incontro, che si terrà a Roma il 19 novembre 2013, alle ore 17.30, presso la sede della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) a Piazza Augusto Imperatore, 4, interverranno: Lorenzo Suraci, Vice Questore Vicario di RomaAntonio Patitucci, Segretario SILP per la CGIL di Roma  e Lazio; Lino Busà, Presidente SOS Impresa; Luciano Silvestri, responsabile legalità CGIL; Luigi Ciatti, Presidente Sportelli Antiusura di Roma; Rosario TrefilettiPresidente Federconsumatori; Ferdinando Secchi, Rappresentante di Libera; Paolo Negro, calciatore, vittima di estorsione; Angelica, vittima di usura. Modera Alessandro Trigona, scrittore e regista, autore del progetto “Io sono Libera”.
In un contesto di profonda crisi economica, nelle difficoltà esistenti all’accesso al credito, per una moltitudine di persone l’usura sta rappresentando l’unica, se non la sola, forma di sostegno all’attività economica svolta e al proprio vivere. Se l’usura ha comunque antiche origini, ciò è stato perché legata a situazioni contingenti, marginali o estreme, di fronte invece alle difficoltà dell’oggi, sempre più persone (commercianti, professionisti, artigiani, piccoli imprenditori, singoli individui) ricorrono al prestito a usura al fine di cercare di salvaguardare la propria attività imprenditoriale, commerciale e lavorativa o semplicemente per preservare il proprio standard di vita, compromettendole del tutto.
A ciò, si unisce inoltre la crescente diffusione del fenomeno estorsivo, con il quale spesso si è accompagnato rendendone sempre più labili i confini, anche perché, nella disponibilità di ingente liquidità, a gestire in modo “industriale” entrambe le fattispecie criminali sono le mafie. L’usura e l’estorsione così divengono per le organizzazioni mafiose attività che producono 3 effetti per esse positivi: alto reddito a basso rischio; riciclaggio del “denaro sporco”; penetrazione nei gangli vitali dell’economia del Paese.
Portare le problematiche dell'usura e del racket delle estorsioni, anche con testimonianze vere, al centro dell'attenzione e della riflessione istituzionale, nonché trovare soluzioni e accordi concreti tra il mondo politico e sociale e la realtà del paese su strategie necessarie per debellare una piaga esistenziale sono le principali finalità che si pone la giornata che mette la cultura al centro della legalità.

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di Ennio Salomone
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