Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Le critiche della Lega, le risposte del regista

Vallanzasca-Placido. "L'Italia è addomesticata"

"Andrò fuori con i miei film"

Vallanzasca-Placido. 'L'Italia è addomesticata'
17/01/2011, 21:01

''Un film deve far discutere. Quindi ben vengano le polemiche, significa che faccio cinema vero e non addomesticato come sempre piu' spesso succede in Italia''. Lo ha detto Placido, a margine della conferenza stampa di presentazione del suo 'Vallanzasca - Gli angeli del male' (da venerdi' in sala con la Fox in 350 copie), rispondendo cosi' alle critiche che da piu' parti gli sono piovute prima, durante e dopo la lavorazione del biopic sul bel Rene': contro il film sono scese in campo, nell'ordine, l'Associazione delle Vittime che ha accusato il regista pugliese di aver trasformato le gesta sanguinarie di un criminale comune in romantica elegia del bandito. Poi e' toccato a una parte della stampa e ai politici maltrattarlo dopo averlo visto a Venezia. La Lega ha invitato il pubblico a boicottare in sala la visione.
“Gli rispondo di occuparsi d'altro - replica Placido - D'altra parte la Lega aveva appoggiato il Barbarossa di Martinelli che, a fronte di 12 milioni di euro di finanziamenti statali, si e' rivelato un flop clamoroso. Io dallo Stato non ho preso un euro".
All'associazione delle vittime aveva gia' risposto tempo fa: "In Francia dedicano due film a Mesrine e in Germania si produce una pellicola come 'La Banda Baader Meinhof', senza che nessuno si scandalizzi. Il cinema, come la letteratura, ha sempre raccontato il lato oscuro degli esseri umani. Solo in Italia suscita tanto malumore. Eppure non regaliamo niente al protagonista". Il quale ha fatto sapere di non essere rimasto particolarmente felice del modo in cui e' stato trattato: "Ha detto che ride poco e che sembra una specie di sessuomane, ma io ho cercato solo di umanizzarlo - si difende il regista -. D'altra parte non ho letto solo quello che racconta lui nella sua biografia, ma ho avuto a disposizione altre informazioni, e tutte erano d'accordo nel definirlo un uomo che amava i soldi, le donne e, probabilmente, la cocaina".
"La situazione e' delicata e bisogna fare molta attenzione. Parlando di cinema, e' sempre piu' difficile fare certi film in Italia. E io sono sempre piu' isolato. In televisione non mi fanno andare- ha concluso Placido- E credete che se proponessi il mio progetto su Mani Pulite a Medusa o Rai Cinema mi accoglierebbero a braccia aperte? Eppure sarebbe un film doveroso. Ma prima o poi lo faro', magari in Francia, dove realizzero' i miei due prossimi progetti".
“Michele Placido farebbe meglio a vergognarsi. Ridicolo e' chi afferma che i veri delinquenti stanno in Parlamento, dove secondo lui ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca. Affermazioni ignobili, degne di un cattivo maestro che usa il cinema per diffamare l'immagine di questo Paese. Se Placido ritiene di essere piu' apprezzato all'estero ci vada pure, nessuno qui sentira' la sua mancanza". E' la risposta del deputato della Lega Nord, Davide Cavallotto, alle affermazioni rilasciate questa mattina da Michele Placido alla presentazione del film su Renato Vallanzasca. "Il mio compito e' di occuparmi dei messaggi che vengono trasmessi alle giovani generazioni e come parlamentare ho il dovere di denunciare comportamenti che ritengo ingiusti e offensivi della dignita' altrui. Non sara' certo un regista a dirmi quali dichiarazioni posso rilasciare o di cosa mi devo occupare. Anzi, ribadisco il mio invito a non andare a vedere questo film e consiglio ai giovani di guardare e imitare i tanti esempi positivi che hanno caratterizzato la nostra storia".
Il film è e' ambientato nel carcere duro dove Renato Vallanzasca viene rinchiuso all'eta' di 28 anni. E' li' che il personaggio inizia la discesa all'inferno, e nasce il suo mito. Che ha sedotto e continua a sedurre generazioni di donne. Negli anni sono arrivate visite e lettere, dediche e capelli, piu' altri reperti anatomici. Ma solo una non lo ha mai veramente abbandonato, la seconda moglie Antonella D'Agostino, nel film interpretata da Paz Vega. Valeria Solarino e' invece il primo grande amore del giovane Vallanzasca, mentre Filippo Timi uno dei membri della sua banda, Massimo Loi, additato poi come lo spione e decapitato in carcere. Francesco Scianna interpreta infine il boss Frances Turatello, prima rivale poi alleato del bandito delle polemiche.
Domani dalle 20.35 Sky Cinema trasmettera' in anteprima assoluta 10 minuti del film seguiti dalla lezione-intervista che Placido ha tenuto all'universita' Iulm e da un'inedita conversazione con Kim Rossi Stuart. Placido vede tutte queste discussioni, in fondo, come un buon segno in un paese ''addomesticato'' e definisce ''ridicole'' le dichiarazioni della Lega

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©