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Valle dell'Inferno: notte di antichi suoni sul Vesuvio

Passeggiata naturalistica ed emozionale

Valle dell'Inferno: notte di antichi suoni sul Vesuvio
04/07/2013, 11:00

NAPOLI - Sabato 6 luglio la cooperativa sociale Sire ed Umberto Saetta, guida esclusiva al Parco Nazionale del Vesuvio, invitano tutti a partecipare ad un appuntamento unico e suggestivo, una passeggiata notturna tra natura, suoni antichi e tipicità vesuviane alla scoperta di sentieri e panorami mozzafiato del vulcano partenopeo. Saranno i suoni suggestivi degli strumenti suonati da Gerardo Oliva ad accompagnare l’escursione in un notturna, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Per gli amanti della natura e dei suoni particolari, un’occasione unica per trascorrere, in uno dei contesti naturali più affascinanti della nostra regione, un sabato sera inconsueto. La luce della notte e le armonie d’altri tempi accompagneranno i visitatori in una dimensione surreale, dove i sensi prevarranno fortemente, aprendo la mente a scenari unici. Ciascuno sarà protagonista del proprio incontro con l’impervia natura delle rocce laviche, un incontro che non passa solo attraverso le parole della guida, ma soprattutto attraverso il saper guardare, sentire, lasciarsi emozionare e coinvolgere dalla musica, dai colori e dai profumi della notte.

 

Il percorso inizia dalla veduta più bella al mondo: di solito pensiamo al golfo con il Vesuvio visto da Posillipo, non sapendo cosa offre l'esatto inverso, ovvero guardare la città di Napoli dal cratere che la sovrasta e la caratterizza nell'immaginario collettivo. Dalla balconata mozzafiato inizia il percorso che ci porta verso il rifugio Imbò, dove verranno degustati vini DOC prodotti nel territorio vesuviano. Il sentiero che seguiremo è quello che cammina per un tratto della strada Matrone, la vecchia strada d’accesso al Vulcano fino a giungere, attraversando un ginestreto, al Largo Legalità. Da quel punto si procede verso la Valle dell'Inferno, dove si alterneranno ancora momenti naturalistici a quelli di degustazione, per l'occasione verranno assaggiate grappe vesuviane frutto della sapiente tradizione locale. I paesaggi che si apriranno lungo il percorso daranno gli spunti adatti per svelare i luoghi da punti di vista nuovi, come il magnifico panorama della piana campana, del Golfo di Castellammare di Stabia, la penisola sorrentina e Capri.

La Valle dell'Inferno rappresenta una delle aree più suggestive del complesso vulcanico Somma-Vesuvio perché è poco battuta e perché qui si vive l'imponenza del vulcano osservando dal basso il Monte Somma e il Vesuvio. Essa è parzialmente invasa dalla lingua di lava dell'ultima eruzione del 1944, colonizzata dal lichene Stereocaulon vesuvianum come la formazione di lava “a corda” del Vesuvio incisa da una profonda crepa in cui alloggiano numerose specie di felce. L'itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza.

 

Difficoltà del percorso: media
Abbigliamento consigliato: consigliata la torcia, scarpe sportive o da trekking e indumenti comodi e chiari, pullover e k-way. bottiglia d'acqua.
Appuntamento: h 20,00 (si raccomanda la puntualità) presso parcheggio quota mille accesso cratere Vesuvio -Rifugio Imbò. Durata: tre ore ca.
E’ previsto un contributo organizzativo

N.B. non è l’escursione alla Bocca del Cratere.
Prevista degustazione di vini doc vesuviani. La colazione è a sacco ed è a cura dei partecipanti!

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (fino al giorno prima)

SITI REALI: dal lunedì al venerdì 081/6336763 - sabato e domenica 392 2863436 - cultura@sirecoop.it

 

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DOMENICA 7 LUGLIO - ORE 10,30

 

la villa imperiale nel parco del vesuvio

itinerario di visita alla Villa d’Augusto e il Centro Storico di Somma Vesuviana

 

Domenica 7 luglio la cooperativa Sire e l’Associazione culturale Pianeta Cultura vi condurranno alla scoperta della Villa Imperiale di Augusto, a Somma Vesuviana, e al suo centro storico.

 

La scoperta dell’edificio, il primo scavo, e l’ipotesi della Villa di Augusto avvennero intorno agli anni ‘30 del ‘900, dopo il rinvenimento casuale di strutture murarie durante lavori agricoli. La ricerca archeologica cominciò grazie all’interessamento di Alberto ANGRISANI, dottore e farmacista di Somma Vesuviana, sotto la supervisione di Matteo DELLA CORTE, suo caro amico e direttore degli scavi di Pompei. Lo scavo riportò alla luce una piccola parte delle strutture murarie e “colonne e capitelli di marmo, pavimenti in mosaico, bellissimi frammenti statuari di un personaggio in abito eroico, stucchi policromi”. Considerando la monumentalità dell’edificio e la sua ubicazione, si ipotizzò che la villa potesse essere la residenza dove morì l’imperatore Ottaviano Augusto, come ci tramandano alcuni autori latini. Nonostante il grande interesse del popolo di Somma, che inviò anche una richiesta di finanziamento a Mussolini per la prosecuzione dello scavo, non fu possibile andare avanti a causa della mancanza di fondi.

 

Il nuovo scavo, ripreso dal 2002, è stato realizzato grazie all’interessamento dell’Università di Tokyo che ha promosso un progetto archeologico multidisciplinare di ricerca che permette oggi al visitatore di poter osservare i resti di un vasto complesso residenziale di notevole estensione e prestigio, come attestato dalla monumentalità delle strutture evidenziate e dalla grande qualità architettonica.

 

La visita proseguirà presso il centro storico della cittadina vesuviana composto dall’antico quartiere del Casamale, ancora cinto da mura aragonesi, l’abitato presso la Chiesa di San Domenico, San Giorgio Martire e il Palazzo Torino.

 

_appuntamento h 10,30 in località “Starza della Regina”, Somma Vesuviana (NA)

_è previsto un contributo organizzativo

_prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente la visita

_contatti 081/6336763 - 392/2863436 - cultura@sirecoop.it

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di Redazione
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