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"Veleni e verità" di Francesco Testa e Giulia Fera


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'Veleni e verità' di Francesco Testa e Giulia Fera
06/08/2018, 16:21

In qualunque forma essa sia, la diversità non esiste. Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si legge: “Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. La diversità di cultura, di carattere, di gusti, di attitudini e di ingegno sono, dunque, l’espressione evidente della nostra uguaglianza e sta a noi trovare un equilibrio tra i diversi valori e vivere insieme nonostante le diversità. Da questa premessa lo psicologo e psicoterapeuta Francesco Testa insieme con la psicopedagogista Giulia Fera scrivono il libro a quattro mani “Veleni e Verità” portando il lettore a conoscere il macrocosmo delle relazioni e la conseguente accettazione dell’altro.
Il romanzo è uno spaccato di storie di vita, ambientate in un piccolo lembo di terra della costa calabrese a Punta Pezzo, nei pressi di Villa San Giovanni, terra bella e amara, dove giungono stranieri, provenienti dalla Libia, Eritrea, Niger e Sud Sahel. Tutto l’estremo Sud in continui esodi, per scappare alla vita e i soprusi comunitari, dai diritti negati di intere popolazioni, forzate alla fuga da una feroce dittatura. Tutto si svolge tra le acque del mare e le correnti improvvise, espressione dell'intreccio dei sentimenti umani come sospinti alla deriva, alla ricerca dei propri abissi nascosti.
La narrazione è incentrata su tre personaggi chiave: Abeba proveniente dall’Africa e ben integrata nel tessuto sociale; Tommaso e Greta, protagonisti principali, sono ricercatori dell’anima che vivono una relazione tormentata, ma si assiste al lento trionfo della verità dopo le diatribe continue e la chiusura interiore. Abeba è promotrice di dialogo e confronto tra i due protagonisti e tra le persone che provengono da mondi geograficamente diversi, portatori di altre conoscenze. Il confronto continuo legato alla dinamica relazionale tra Greta e Tommaso è l’occasione per aprirsi alle differenze. Intorno alle tre figure si dialoga d’amore e di veleni, ma anche di possibilità di arricchimento e soluzioni.
In “Veleni e Verità” ci sono storie di drammi umani, l’accoglienza tra popoli di paesi culturalmente lontani dall’Italia. Viaggiatori stivati che combattono tra la vita e la morte, trafficanti, uomini senza patria, ma anche gente scampata alla fame e alla guerra. Siamo prigionieri di pregiudizi, stereotipi o folklorizzazione. E il libro di Testa e Fera unisce le differenze attraverso la ricerca della coesione sociale. Veleni e Verità, edito da Graus, dopo il Salone del libro, dà appuntamento il 16 agosto a Cosenza, al Palazzo Staglianò di Chiaravalle Centrale.

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di Fabiana Zollo
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