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Venerdì all’Arenile il party dell’estate: dj Marco Carola e Richie Hawtin insieme a Napoli


Venerdì all’Arenile il party dell’estate: dj Marco Carola e Richie Hawtin insieme a Napoli
21/06/2010, 15:06

Conto alla rovescia per gli amanti della musica elettronica e del clubbing. Alle 22 di venerdì prossimo, il 25 giugno, l’Arenile di via Coroglio ospiterà infatti un maxi evento da non perdere: la one night del canadese Richie Hawtin, anche noto come Plastikman, e del napoletano Marco Carola. Due dei più acclamati professionisti della consolle del panorama internazionale, ospiti ancora una volta dell’Orbeat regeneration phunk, che non si esibivano insieme a Napoli da ormai quasi dieci anni.

Richie Hawtin può essere inserito nella seconda ondata di musicisti techno che ha investito il mercato nella prima metà degli anni Novanta ed è noto per l'ampio uso di strumenti molto avanzati di miscelazione del suono che danno alle sue esecuzioni dal vivo sonorità sempre molto particolari. Hawtin ha collaborato con il coreografo Enzo Cosimi per la creazione di uno spettacolo chiamato "9.20" creato per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino. Dal 1993 l'artista ha prodotto diversi album in studio, ma i più applauditi sono i suoi live registrati in giro per il mondo, come la M_nus Label Night, spettacolo registrato al Cocoricò di Riccione o a Roma al Palazzo dei Congressi alla serata M_nus Contakt, il tour della famosa casa discografica.

Marco Carola, dopo una vita fatta di migliaia di chilometri in giro per le consolle dei cinque continenti e dietro ai banchi mixer degli studi e gestendo svariate etichette discografiche può tranquillamente essere annoverato fra i top dj's mondiali, alla pari con i maestri techno dell'asse Detroit-Berlino. Dopo gli esordi improntati sul suono house nel 1995 si fa subito notare in tutta Europa con un nuovo stile techno che viene legato proprio alla sua città. Nel 1998 si trasferisce a Francoforte, da dove riesce più facilmente ad imporre il suo stile di dj unico a tre piatti che lo fa volare in giro per il mondo. Nel 2001 si trasferisce a Londra e a fine anno pubblica il suo primo vero album, “Open System”, un disco che svela al mondo la sua concezione globale della musica, una visione che abbraccia tutte le sfaccettature della musica elettronica. La rivista tedesca Groove lo incorona disco dell'anno ma il richiamo di Napoli è forte e nel 2004 Marco ritorna a casa per ricominciare una serie di produzioni per Plus-8 e Minus.

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di Redazione
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