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VENEZIA, ACCOGLIENZA TIEPIDA PER OZPETEK


VENEZIA, ACCOGLIENZA TIEPIDA PER OZPETEK
30/08/2008, 14:08

Accoglienza fredda oggi all'anteprima per la stampa del primo film italiano in concorso alla 65esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, "Il giorno perfetto" di Ferzan Ozpetek, al suo debutto in Laguna. Il film, adattamento dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco e pervaso da una violenza latente, a tratti angosciante, racconta il rapporto malato tra Emma e Antonio (interpretati da Isabella Ferrari e Valerio Mastrandrea), separati e con due figli, in un rincorrersi di avvenimenti e di personaggi che si intrecciano in una Roma affatto patinata. "In realtà il romanzo è molto più violento", ha spiegato oggi il regista turco, trapiantato in Italia da oltre 30 anni, che per la prima volta ha accettato di girare un film non basato su una sua sceneggiatura. La pellicola -- prodotta da Fandango e in uscita nelle sale il 5 settembre -- è un'ottima prova d'attore di Mastrandrea, che sulla scena è un uomo normale ma allo stesso tempo un "mostro" capace di diventare protagonista della cronaca nera.  La Ferrari, invece, siè candidata in prima persona per il ruolo di Emma. "Per me Emma è stato un presentimento. Avevo letto il libro e quando ho saputo che Ferzan ci stava lavorando per un film gli ho mandato di notte un sms in cui mi candidavo ufficialmente. Non ho avuto risposta". "Quando poi ho ricevuto la telefonata, Ferzan mi ha chiesto di non fare troppe domande, di ricordarmi che ero un corpo", ha aggiunto. "Io avevo la mia idea di Emma, ma lui mi ha suggerito il modo di stare, i pensieri, gli atteggiamenti. Non ho esitato a buttarmi in questo ruolo perché sapevo che dall'altra parte c'era una regista che avrebbe saputo calibrare questa generosità".
 

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di Redazione
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