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Il giornalista rivive la sua esperienza in un penitenziario

"Vento di tramontana", autobiografia di Carmelo Sardo


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'Vento di tramontana', autobiografia di Carmelo Sardo
29/04/2010, 16:04

NAPOLI – “Vento di tramontana” è il primo libro di Carmelo Sardo. Un’autobiografia, in apparenza. Leggendo bene tra le righe, però, il testo rivela molto di più. Non solo la storia di un percorso di vita, non solo un romanzo d’amore, non solo il risvolto sociale. Non solo questo ma tutto questo assieme. La vicenda è quella di un ventenne che sceglie di prestare servizio militare come agente di custodia in un penitenziario di Favonia, oggi Favignana. Qui, in nove mesi entra in contatto con una realtà assolutamente nuova per lui, che per far passare il tempo nelle lunghe ore di vedetta annota tutto in un quaderno. La vita del carcere, con le sue regole ed i suoi codici, finisce per ammaliarlo e man mano gli appunti sul quadernetto non sono più sensazioni personali ma aneddoti crudeli e storie di passioni travolgenti. Poco alla volta quel giovane ragazzo scanzonato degli inizi cede il posto ad un uomo, con cui i reclusi si confidano e a cui raccontano le loro sofferenze. Uno in particolare, il capomafia Carmelo Sferlazza, lo “studia” da lontano e poi lo sceglie come complice per un suo progetto: avere un figlio. “E’ la mia storia, ma è anche un percorso di formazione utile a tutti” ha spiegato Sardo, che prima di essere uno scrittore è un noto giornalista Mediaset, durante la presentazione avvenuta al Gambrinus. L’input della storia gli è venuta qualche tempo fa rovistando in un baule della sua vecchia casa siciliana, nel quale a distanza di quasi trent’anni ha ritrovato quegli appunti. “E’ un testo molto poetico, in alcuni punti provocatorio perché racconta della vita che scorre all’interno del carcere” – ha aggiunto il giornalista de “Il Mattino”  Leandro Del Gaudio, intervenuto al dibattito– “Le passioni e le vicende che scorrono nel romanzo dovrebbero aiutarci a ricordare che c’è dignità tra i detenuti e tra le loro famiglie”. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Mediaset Bruna Varriale. L’attrice Antonella Stefanucci ha letto, invece, alcuni brani tratti dal libro.  
 

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di Ornella d'Anna
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