Cultura e tempo libero / Tv

Commenta Stampa

"Sandokan, uccidilo con un libro"

"Vieni via con me" da Saviano la guida è Roberto Benigni



'Vieni via con me' da Saviano la guida è Roberto Benigni
09/11/2010, 08:11

Prima puntata di “Vieni via con me” su Raitre, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano. A farla da padrone è Roberto Benigni con la sua comicità. "Premetto che i gossip sessuali sono spazzatura. Sono qui per parlare di politica", esordisce così il comico toscano.
Dall’ultimo caso Ruby alla politica nostrana, passando per la Lega. Una carrellata di argomenti che fanno salire l’audience. "Silvio, non ti dimettere, non dare retta a Fini, perché altrimenti ci rovini, non si lavora più.”
A più riprese Benigni ironizza sul Cavaliere, puntando sulle botte e risposta tra presidente della Camera e il premier.  E lancia non ultimo un appello al boss Sandokan: "Lui ha solo una biro. Ora uccidilo con un libro".
La puntata di Vieni via con me si è aperta con l’editoriale di Roberto Saviano.
Partendo da “La macchina del fango”: “E’ quel meccanismo- ha spiegato Saviano nel suo editoriale- che arriva a diffamare una persona". 
“La democrazia è letteralmente in pericolo. Ed è a rischio - ha aggiunto l’autore di Gomorra - nella misura in cui se tu ti poni contro certo poteri, contro questo governo, quello che ti aspetta è un attacco della macchina del fango, che parte da fatti minuscoli della tua vita privata".
Segue un lungo ex cursus scandito da brani di articoli di quotidiani - in parte letti anche dall’attrice Angela Finocchiaro. 
Poi  un ultimo passaggio sull’Unità d’Italia: ''Il tricolore - dice lo scrittore avvolto in una bandiera italiana - rappresenta il sogno di poter costruire un paese che emancipasse gli italiani dalle ingiustizie, che li emancipasse dal dolore.
La Costituzione è unica: unica lingua e unico sangue come nel sogno di federalismo solidale di Carlo Cattaneo.
La Lega sostiene che un'Italia non unita possa essere più forte, ma non è cosi'. Dividere l'Italia è un'idiozia. Se il Paese si spezza diventa debole, diventa periferia di altri paesi e di altre economie.
Rompere l'unità, oggi, significa perdere l'idea che siamo un popolo che può decidere per sè".


Aggiornamento ore 11.05

I dati Auditel hanno premiato la trasmissione, con uno share medio del 25,48%, pari ad oltre 7 milioni e mezzo di spettatori, con punte superiori al 40%. Doppiato il secondo programma, il Grande Fratello su Canale 5, che non è arrivato al 20% di share, toccando solo i 4,85 milioni di spettatori

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©