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Molto neutro l'intervento di Fini e di Bersani

"Vieni via con me", tra giuramento della 'ndrangheta e l'eutanasia


'Vieni via con me', tra giuramento della 'ndrangheta e l'eutanasia
16/11/2010, 09:11

MILANO - E' stata una puntata dai toni molto soft, la seconda di "Vieni via con me", ma qui è lì qualche graffio è stato dato. Il primo in apertura, con Fabio Fazio che elenca tutti i segretari di partito che avrebbe dovuto invitare (sono più di una cinquantina, ma non sono riuscito a tenerne il conto), e poi conclude: "Ma io ho solo due puntate". Poi l'intervento di Saviano, che parte dal mito sulla creazione delle mafie (i tre cavalieri spagnoli che giungono nel Sud Italia, scrivono le regole e poi le usano per formare la mafia in Sicilia, la 'ndrangheta in Calabria e la Camorra in Campania) per poi spiegare come funziona la 'ndrangheta al nord. Ed una chicca: il giuramento degli 'ndranghetisti, letto da Antonio Albanese.
Poi si va sul leggero, con l'intervento comico di Paolo Rossi, ma si ritorna subito sul serio, con gli interventi di Beppino Englaro, il padre di Eluana, la ragazza morta dopo 17 anni di coma vegetativo, che ha ricordato "le cose che i genitori hanno sempre saputo di lei". Si ritorna a parlare seriamente, con il segretario del Pd Bersani, che legge i valori della sinistra; seguito dal Presidente della Camera Gianfranco Fini che legge i valori della destra (con par condicio, circa 4 minuti a testa).
Il nuovo intervento di Saviano poi è sulla storia di Piero e Mina Welby, il loro incontro e poi via via la storia, fino alla decisione di Piero, paralizzato dalla sclerosi laterale amiotrofica, di farsi staccare la spina e morire. Con un interessante parallelo tra il no che il vicariato di Roma ha dato alla possibilità che Welby - cattolico praticante - ricevesse le esequie in chiesa, rispetto alle esequie ricevute da fior di farabutti, dal boss della Magliana Enrico de Pedis (sepolto nella cripta della basilica di Sant'Apollinare e non in un normale cimitero) al boss canadese della cosiddetta "Sesta famiglia", sepolto in una bara d'oro, a criminali di guerra come Francisco Franco e Augusto Pinochet.
La conclusione poi è affidata a Cetto Laqualunque (il politico delinquente di Antonio Albanese) e alla canzone "Vieni via con me" cantata dagli AVion Travel.

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di Antonio Rispoli
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