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Dopo la cordata francese arriva quella americana

Villari:“Gli scavi fanno gola a colossi come Google e Apple”


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Villari:“Gli scavi fanno gola a colossi come Google e Apple”
14/07/2011, 15:07

POMPEI- Dopo i rumors e l’indignazione sollevati dalla notizia della maxi  biglietteria costata ben cinque milioni di euro e mai entrata in funzione per un cavillo, la mancanza di una condotta di aria, che sembra ridicolo rispetto alle somme spese, il  sottosegretario ai Beni culturali Riccardo Villari ha avuto una ragione in più per visitare Pompei. Le domus restaurate con i fondi Por, inoltre, non ancora sono state aperte al pubblico. Il sopralluogo del sottosegretario accompagnato della soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro e dal direttore degli Scavi Antonio Varone  è durato 4 ore durante le quali Villari ha potuto rendersi conto delle difficoltà della gestione di  una città, che ha più di 1500 case, quando il personale scarseggia , ma allo stesso tempo ha annunciato che sono state riaperte le vecchie graduatorie in base ai termini di legge e  che per fine 2011 dovrebbero essere assunti presso gli scavi tra i venticinque e i trenta archeologi ed  architetti. Ma il sottosegretario va oltre ed in un’intervista in un giornale locale afferma che, a parte la cordata di 2000 aziende francesi annunciate dal presidente dell’Unione degli industriali di Napoli Paolo Graziano, ha saputo dal sindaco di Pompei che anche una cordata americana potrebbe arrivare, ed ottimisticamente dichiara : “imprese come Google o Apple farebbero salti mortali per associare il loro nome a Pompei, il vecchio e il nuovo insieme fa sempre effetto”. Ed ancora una volta l’asta è aperta speriamo che chi se l’aggiudicherà riuscirà a conferire a gli Scavi di Pompei il lustro che meritano.

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di Simona Buonaura
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