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Dopo Roma, la prima al Metropolitan di Napoli

Vitriol, nelle sale il film sull'esoterismo napoletano


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Vitriol, nelle sale il film sull'esoterismo napoletano
13/11/2012, 13:34

A giudicare dall’affluenza, è chiaro che la prima napoletana di “Vitriol”, il film girato tra Napoli e l’area vesuviana e prodotto dalla Salvatore Mignano communication, è stato uno degli appuntamenti del programma culturale partenopeo assolutamente da non perdere. Al cinema Metropolitan di via Chiaia la sala 5 riservata alla proiezione della pellicola era gremita di addetti ai lavori e semplici appassionati che non hanno risparmiato applausi a tutti i protagonisti.

“Vitriol” è un progetto ideato e curato da un team di under 30. Partendo dal regista, Francesco Afro de Falco, passando per lo sceneggiatore, Giovanni Mazzitelli, fino ai protagonisti, Roberta Astuti, Yuri Napoli e Leonardo Bilardi. Il cast è composto anche da attori già noti del calibro di Gabriella Cerino e Stefano Jotti.

Vitriol (che è l’acronimo di visita interiora terrae rectificando invenies    lapidem veram medicinam) è stato riconosciuto film di interesse culturale dal Ministero dei Beni culturali. Da giovedì 15 la pellicola sarà in trenta sale sparse in tutta Italia.

La trama del film ruota intorno alla ricerca di una giovane laureanda in Architettura all’università Federico II, Lola, che durante i lavori per la tesi, documentati attraverso una handycam, scopre le correlazioni che sussistono tra costruzione e simbologia massonica nella Napoli del periodo borbonico. Il ritrovamento di un oggetto fuori dal comune le consentirà una serie di scoperte su un antico ordine esoterico la cui cultura è tenuta sotto silenzio da tempo. Si tratta di una storia tratta da un vero progetto documentaristico del 2010 non portato a termine. Tanti i luoghi interessanti di Napoli e provincia dove le scene sono state girate: il tunnel borbonico, il cimitero di Poggioreale, l’Ipogeo della Santissima Annunziata, la reggia e il cimitero di Portici, dove c’è la tomba del maestro d’arte Pasquale de Servis alias Izar Bne Escur, e villa Lebano a Torre Annunziata, dove visse il massone e alchimista Giustiniano Lebano.

Nel corso della serata è stata scoperta anche una riproduzione del Cristo velato realizzata da Luca Nocerino e usata in alcune riprese del film. 

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di Veronica Riefolo
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