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Vittorio Agnoletto a Napoli con “L’eclisse della democrazia”


Vittorio Agnoletto a Napoli con “L’eclisse della democrazia”
24/09/2012, 10:46

L'attivista politico Vittorio Agnoletto, accompagnato dalla musica della Marco Fusi Small Ensemble (Marco Fusi al clarinetto e Momir Novakovich alla fisarmonica), mette in scena per la prima volta nel Sud Italia lo spettacolo tratto dal suo libro “L’eclisse della democrazia” scritto con Lorenzo Guadagnucci (Feltrinelli, 2011). L’evento sarà ospitato nel suggestivo cortile del Maschio Angioino di Napoli giovedì 27 settembre alle 21:30 dopo il grande successo di pubblico riscosso in molte città d’Italia, tra cui Venezia, Firenze, Milano, Torino, prima di approdare al Parlamento Europeo a Bruxelles il 17 ottobre prossimo. La consulenza drammaturgica e gli arrangiamenti dello spettacolo, prodotto dalla Gershwin Spettacoli, è dello stesso Marco Fusi, mentre l’aiuto alla regia è di Teresa Patrignani.

L’eclisse della democrazia. Cronache della crisi del sistema globale, da Genova a Wall Street”, che rientra nel programma “Estate a Napoli” del Comune partenopeo, ripercorre, attraverso la voce narrante ed i testi di Agnoletto, le fasi concitate del G8 di Genova del 2001, un evento attraversato da momenti di certificata repressione del grande movimento noglobal, di cui Agnoletto, ai tempi portavoce del Genoa Social Forum, è stato tra i rappresentanti indiscussi. Non manca uno sguardo all’attualità, con riferimenti ai movimenti contemporanei come Occupy Wall Street.

La ricostruzione di quei giorni di luglio del 2011 e dei processi penali che ne seguirono fa emergere la grande indifferenza e l'insufficienza dimostrate dalle Istituzioni e la colpevole facilità con cui cariche dello Stato coinvolte negativamente in quei giorni, vennero premiate attraverso avanzamenti di carriera, nonostante si sia trattata, citando il report di Amnesty International, de "la più grande sospensione dei diritti democratici, in un paese occidentale, dalla fine della II guerra mondiale".

Uno spettacolo forte, che non nasconde, ma anzi svela e racconta, gli avvenimenti e le persone che vi presero parte, in una denuncia pubblica che è costata agli autori l'ostracismo rappresentativo in numerose strutture teatrali italiane.

L’eclisse della democrazia” è un esempio di teatro civile, un teatro che nel raccontare e presentare una realtà seppur triste e negativa, ha l’intenzione di lasciare nello spettatore uno spiraglio di speranza. L’“eclisse” rievocata nel titolo è per sua stessa natura transitoria, dunque passeggera: per la democrazia, dunque, c’è ancora speranza di rinascere e di compiersi.

Il pubblico è coinvolto nel racconto di una verità dura ma necessaria, ma non solo: è portato per mano verso la possibilità di dare spazio ad una riscossa civile e sociale e la musica originale di Marco Fusi, che spazia dalla malinconia alla felicità, con echi gitani, etnici e jazzistici diventa accompagnamento ideale, quasi simbiotico, di questa “esperienza civile”, una corrispondenza tra stati d’animo e musica come nel teatro greco. 

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di Redazione
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