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Vomero, notte bianca: disagi per i residenti


Vomero, notte bianca: disagi per i residenti
04/10/2013, 12:43

VOMERO - Una manifestazione, quella della “notte bianca”, che a molti residenti del quartiere collinare napoletano del Vomero fa storcere il naso, dal momento che, a fronte di nessun palese beneficio, li costringerà a subire invece non pochi disagi. Accoglienza tiepida anche da parte del terziario commerciale, pure per le preoccupazioni connesse ai possibili problemi derivanti dalla marea di persone che specialmente dalla periferie, come avviene abitualmente ogni sabato sera, attraverso la metropolitana collinare, si riverserà per le strade del quartiere con le prevedibili ripercussioni e senza alcun sostanziale incremento degli incassi, se si escludono alcune attività legate ai pubblici esercizi.
“In attesa di conoscere il dispositivo che disciplinerà il traffico, si può già prevedere che, se si ripeterà quanto si verificò l’anno scorso, vale a dire l’impossibilità anche per i residenti di uscire o rientrare con la propria autovettura nelle proprie abitazioni fino a notte inoltrata, si solleverà un coro di giuste proteste – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione -. La realizzazione di manifestazioni di questo tipo andrebbe limitata ad alcuni spazi, come le isole pedonali o ad aree non trafficate, come quelle di piazza degli Artisti, di piazza Medaglie d’Oro e del piazzale di San Martino, consentendo di conseguenza ai residenti di tornare a casa o di uscire liberamente dal quartiere con la propria autovettura, oltre a rendere possibile il transito per ragioni di lavoro, aspetto che interessa anche i ristoratori che il sabato sera inviano i loro prodotti fino a casa dei clienti. Certo bisognava organizzarsi per tempo, memori delle esperienze pregresse. Peraltro questa iniziativa potrebbe anche rappresentare la prova generale per una pedonalizzazione dell’intero quartiere Vomero, senza, però, che nel frattempo si sia mai realizzato neppure uno stallo di parcheggio pubblico, se non con le tante vituperate strisce blu che hanno ridotto ancor più le carreggiate, peggiorando la viabilità; e senza aver potenziato adeguatamente il servizio di trasporto pubblico, afflitto delle ben note difficoltà delle aziende interessate “.
“Anche per il commercio non si possono prevedere benefici – continua Capodanno –. Peraltro, in base alle esperienze degli anni scorsi, non credo che saranno in molti a rimanere aperti tutta la notte anche per paventati problemi di ordine pubblico, visto che una manifestazione del genere può rappresentare un facile richiamo per ladri, scippatori e delinquenti di ogni genere. Reputo che quelli che aderiranno al massimo prolungheranno l’orario di due o tre ore. Il commercio vomerese, notoriamente, attraversa una situazione di forte crisi, con decine di aziende che hanno abbassato le saracinesche, solo negli ultimi tempi. Più che di una notte bianca di sabato sera, in un giorno dunque già di per se già affollato di gente, occorrerebbero immediati interventi sia di carattere amministrativo che legislativo, per dare ossigeno in maniera continua e sostanziale al terziario commerciale. Ma su questi aspetti si registra il silenzio più totale da parte delle istituzioni“.
“Per quanto riguarda gli aspetti economici – aggiunge Capodanno – siamo ancora in attesa di conoscere il bilancio complessivo della notte bianca dell’anno scorso per poter valutare i benefici rapportandoli ai costi sostenuti.Ci auguriamo che quest’anno vi sia più trasparenza al riguardo“.
“Rispetto a quest’ultima questione – osserva Capodanno – occorrerà anche tener conto dei costi che si andranno a sostenere per il personale addetto, a partire da quello impegnato per garantire la sicurezza, che dovrà essere schierato in maniera massiva su tutto il territorio interessato, per finire a quello addetto alla pulizia delle strade, prima e dopo la manifestazione, passando per coloro che dovranno garantire il rispetto del dispositivo di viabilità, specialmente ai varchi dell’area pedonalizzata. Danaro pubblico che, a mio avviso, poteva essere investito per ben altri più proficui scopi“.

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di Redazione
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