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Uno sguardo ironico e paradossale su Palermo

Vucciria in Piazza al Teatro Agricantus


Vucciria in Piazza al Teatro Agricantus
09/12/2010, 20:12

Lo hanno definito "Teatro comico ma di ricerca". Si tratta di Stefano Piazza, giovane attore palermitano, che dopo il successo dell’estate a Villa Pantelleria e di novembre al teatro Al Convento arriva in quello che da più di vent'anni è un saldo punto di riferimento nella vita culturale di Palermo: il teatro Ccp Agricantus, di via Nicolò Garzilli 89 a Palermo. Vucciria in Piazza sarà in scena il 16 e il 30 dicembre alle 21.30. (intero €8, ridotto €5. info, biglietti e prenotazioni Kronos Eventi 0916374430)

E’, quella del giovane e promettente Piazza, una ricerca che mischia la comicità degli spettacoli con squarci poetici, fondendo la tradizione del dialetto con la satira sulla modernità. Attento a tutti i cambiamenti, li analizza nei suoi monologhi, proponendo battute che prendono di mira tutti gli aspetti: la politica, i rapporti interpersonali, la televisione, il calcio.

Lo spettacolo è una serie di monologhi forti e di duelli verbali, che suggerisce un nuovo utilizzo del parlato dialettale. Il risultato è uno spettacolo esilarante, che lascia un sorriso spesso amaro, ma sempre con un ritmo serrato e travolgente. Una ricerca che è continuamente troviamo tra le origini e le tradizioni della Sicilia di Sciascia e Guttuso: odori, sapori, profumi visti con l’occhio ingenuo di chi, in modo disarmante e forse senza saperlo, evidenzia il confine labile tra il reale e l’assurdo di questa nostra amara terra, definita dallo stesso Sciascia irredimibile.

Vucciria in Piazza, è – come dice lo stesso Piazza – come la caponata. “Un piatto semplice ma allo stesso tempo un incontro di sapori diversi, l'agro che si alterna col dolce ed il salato delle olive o dei capperi, il fritto e il soffritto che si stringono la mano ed accolgono l'aceto come se fossero vecchi amici.

E la conferma che Palermo sia un po’ come la caponata, un incontro difficile ma dal gusto invidiato, lo dimostra il fatto che il palermitano alla fine di ogni disquisizione e lamentela dichiara di amare Palermo e di reputarla la città più bella del mondo.”

Ampio spazio per un ricordo dedicato a Renato Guttuso, già tributato nel titolo della pièce (il famoso quadro del pittore) e nel dipinto “Arance Rosse”, scelto come simbolo di una stagione intellettuale siciliana che riuscì a dare un grosso contributo alla cultura di tutto il paese.Stefano Piazza, giovane e brillante showman, esprime la sua comicità utilizzandone tutte le forme, infatti è autore e interprete dei suoi testi, da lui recitati o cantati. Fin da subito è evidente che la sua vera vocazione è quella di essere autore dei testi da lui stesso interpretati. Dopo una serie di partecipazioni che lo hanno visto sul palco e in tv con ruoli minori, negli ultimi anni riesce a conquistare il pubblico con i suoi monologhi.

Conosciuto per le sue performance satiriche e spesso irriverenti, ha dato vita a un personaggio televisivo “l’onorevole Pino Occhio” che, tra fantasia e satira, racconta il lato paradossale della nostra quotidianità. Vanta diverse collaborazioni con artisti nazionali di tutto rispetto, con i quali e grazie ai quali si è esibito in innumerevoli spettacoli, da Giovanni Cacioppo a Ivan Fiore, Rocco Barbaro e Dario Vergassola, da Nino Frassica a Ernesto Maria Ponte, che di questo spettacolo cura la regia.

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di Redazione
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