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L'idea della professoressa Agata Chiusano

Vuotociclo: immagini e suoni in una mostra al Pan


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Vuotociclo: immagini e suoni in una mostra al Pan
21/10/2010, 15:10

La videoarte come strumento di espressione linguistica e intellettiva è al centro della mostra “Vuotociclo”inaugurata al Palazzo delle Arti di Napoli che si terrà fino al prossimo 3 novembre. Un’esperienza innovativa, nata dall’ estro della professoressa Agata Chiusano e portata avanti in collaborazione con l’Istituto universitario Suor Orsola Benincasa. Parlare, comunicare, informare, suoni, rumori: tutto per non dare spazio al silenzio e per colmare la paura del vuoto. Il videoambiente di Vuotociclo rappresenta, attraverso il particolare utilizzo delle immagini e del suono, il difficile percorso da compiere affinché l’uomo diventi padrone, e non spettatore del suo circostante. “E’ stata un’esperienza bella, innovativa” – ha spiegato la professoressa Chiusano – “Non è vero che i giovani, come dice qualcuno, non hanno inventiva. Forse lo dicono coloro che invidiano i ragazzi stessi, o che non ricordano com’erano alla loro età”.
Gli studenti coinvolti hanno potuto esprimere le loro idee attraverso alcune opere poste nelle sale della struttura, dando vita ad un vero e proprio momento artistico fruibile da tutti. Vuotociclo, insomma, è una sorta di videospazio formato da due ambienti differenti (Dissolvenze di Senso e L.I.S) una video installazione (Omaggio a Maya) ed una sezione dedicata alla giovane video poesia. La mostra accompagna lo spettatore in un dialogo costante tra luci, immagini e suoni in un continuo gioco di riflessi e rimandi.

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di Ornella d'Anna
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