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"Walking No Tav", spettacolo teatrale venerdì 13 e sabato 14 dicembre allo Start


'Walking No Tav', spettacolo teatrale venerdì 13 e sabato 14 dicembre allo Start
12/12/2013, 09:51

NAPOLI - Dalle pagine di un fumetto post-adolescenziale a una graphic novel noir, il racconto di un giorno in Val di Susa.
Un block-notes e un ingenuo personaggio sono la chiave drammaturgica da cui parte il racconto in soggettiva di un percorso di autodeterminazione, qualcosa più grande di lui stesso, un’azione politica come un rito di passaggio, una presa di coscienza della propria forza, della possibilità di negare ciò che viene imposto, che sia una madre apprensiva o un sistema corrotto.
Come può un ventiseienne attore che gattona tra occupazioni di teatri e piccoli tabù familiari accorgersi delle fragili fondamenta delle nostre certezze borghesi?
“Walking no Tav” è il secondo spettacolo di“Arrivi&partenze”, la stagione di Start/Interno 5 che si conclude a maggio e che fa parte della rete dei Piccoli Teatri Metropolitani nel progetto Politeatro.
Il 19 e 20 dicembre c’è il primo dei due spettacoli della compagnia Idiot Savant/Ludwig (coprodotto dal Teatro Libero di Palermo), “Il marito smarrito”, adattamento dal “George Dandin” di Molière diretto da Filippo Renda e animato da un gruppo di personaggi eccentrici. A gennaio, il 24 e 25, con “Mio padre era come un figlio per me”, i fratelli Dalla Via mettono in scena un ‘atto terroristico 2.0’; dal 31 gennaio al primo febbraio Valerio Molorni co-dirige con Simone Amendola “L’uomo nel diluvio”, interrogandosi sulle possibilità di salvezza in un’epoca feroce; l’8 e 9 febbraio “Cantare all’amore” de La ballata dei Lenna racconta una parabola di riscatto, attraverso l’incrocio di storie di emarginazione e ascesa sociale. A marzo saranno protagonisti Maniaci D’Amore con due lavori, il primo, il 15 e 16, “Il nostro amore schifo” e “Morsi d’amore a vuoto”, il 27, esito di una residenza di tre settimane coprodotta da Interno 5. “Alice, Cara Grazia”, monologo tra una donna e i parti della sua mente, è il secondo appuntamento di Idiot Savant/Ludwig, in scena il 18 e il 19 aprile; a maggio, dal 9 al 31, l’atto conclusivo della stagione con la rassegna/osservatorio delle nuove produzioni campane dal significativo titolo “Nun maggio scurdat’e te”: “Vorrei fare il postino” di Federico Longo e con Giulio Barbato e Fulvio Gombos, “OPS! One Parent Show” di Alessandro Errico per la regia di Ettore Nigro ed Errico, “Tentata memoria” di e con Edoardo Ammendola per la regia Nicola Laieta e “Luna park – studio sulla provincia” di e con Domenico Ingenito e Maria Sole Dimodio.

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di Redazione
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