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WARHOL & SEDGWICK, BIOGRAFIA SEX & DRUGS & R&R


WARHOL & SEDGWICK, BIOGRAFIA SEX & DRUGS & R&R
24/11/2007, 12:11

Guardando Factory Girl, la biografia di Edie Sedgwick, forse la ragazza preferita da Andy Warhol tra quelle che passarono effimere nel suo studio-salotto, ci si chiede perché non scatta mai il feeling con i personaggi. Il suggerimento involontario arriva dal regista, George Hickenlooper, che decide di chiudere la pellicola con una serie di foto. Il film in fondo non evolve mai dalla forma di servizio fotografico patinato, con attori mascherati per l’ennesimo spettacolino di artisti-drogati-superstar senza un minimo di verità o di scavo psicologico. In fondo non è colpa né di Sienna Miller, che si spende nella parte della “povera ragazza ricca” (dal film omonimo della Factory), arrivata a New York nel ‘64 e subito rifulge di fascino istintivo e un look copiatissino. Ma si autodistrugge usando male l’eroina fino alla morte per overdose di barbiturici nel ’71, a 28 anni. Se il film è freddo non è colpa nemmeno di Guy Pearce, che di Andy Warhol da una versione forse troppo affettata ma pur sempre fedele alla figura pubblica: un artista quasi lobotomizzato, barricato dietro gli occhiali da sole, che ha mille idee e decine di persone che gli ronzano intorno. Lui utilizza loro, loro cercano in lui una scorciatoia per i soldi, celebrità, qualche party esclusivo o per semplice curiosità. Nei suoi sessanta, quando lo incrocia questa storia, aveva dichiarato di abbandonare la pittura (ma non lo fece) per fare solo cinema, sperimentando riprese pressocchè statiche di situazioni inusuali: il volto un giovanotto masturbato, l’Empire State Building per 8 ore consecutive, gente che dorme o si bacia, trans che armeggiano con banane. Una delle prime donne (a parte i trans) protagoniste delle sue pellicole sarà appunto Edie.

Il racconto inizia quando Edie è già tornata a Santa Barbara dalla famiglia e tenta di curarsi in una clinica. E’ il ’70, un anno prima della morte. Ridisegna la sua parabola, da quando lasciò la scuola d’arte per New York, l’incontro con Warhol, sinceramente affascinato dalla ragazza, le prime foto per Vogue e altre riviste di moda, i film della Factory, droghe come se piovesse e party. Di Edie scopriamo per esempio che fu in una clinica psichiatrica già da bambina e che il padre abusava di lei. Il film ha avuto dei problemi negli Usa perché lo sceneggiatore (Captain Mauzner) ha calcato la mano su una presunta relazione tra Edie e Bob Dylan: il cantautore ha intentato vie legali e quello interpretato da Hayden Christensen è stato sfumato nella figura del “noto musicista”. In più è stata tirata su una specie di querelle tra Warhol, descritto come la sanguisuga di Edie (non la pagava per i film, che in fondo non fruttavano quasi niente) e lo stesso Dylan, che invece voleva svegliare la ragazza e farle riprendere in mano la sua vita. Conoscendo quanto amava l’effimero, pure nelle relazioni, Warhol finisce per rivolgersi ad altro (scopre Nico, inizia l’avventura dei Velvet Undergound) mentre Dylan, nonostante le promesse a Edie, sposa Sara Lownds. Tradita da entrambi, la modella sarebbe scivolata sempre più in basso. Questa la versione della pellicola.

Il racconto inizia quando Edie è già tornata a Santa Barbara dalla famiglia e tenta di curarsi in una clinica. E’ il ’70, un anno prima della morte. Ridisegna la sua parabola, da quando lasciò la scuola d’arte per New York, l’incontro con Warhol, sinceramente affascinato dalla ragazza, le prime foto per Vogue e altre riviste di moda, i film della Factory, droghe come se piovesse e party. Di Edie scopriamo per esempio che fu in una clinica psichiatrica già da bambina e che il padre abusava di lei. Il film ha avuto dei problemi negli Usa perché lo sceneggiatore (Captain Mauzner) ha calcato la mano su una presunta relazione tra Edie e Bob Dylan: il cantautore ha intentato vie legali e quello interpretato da Hayden Christensen è stato sfumato nella figura del “noto musicista”. In più è stata tirata su una specie di querelle tra Warhol, descritto come la sanguisuga di Edie (non la pagava per i film, che in fondo non fruttavano quasi niente) e lo stesso Dylan, che invece voleva svegliare la ragazza e farle riprendere in mano la sua vita. Conoscendo quanto amava l’effimero, pure nelle relazioni, Warhol finisce per rivolgersi ad altro (scopre Nico, inizia l’avventura dei Velvet Undergound) mentre Dylan, nonostante le promesse a Edie, sposa Sara Lownds. Tradita da entrambi, la modella sarebbe scivolata sempre più in basso. Questa la versione della pellicola.

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di Redazione
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