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Watchman



Watchman
10/03/2009, 19:03

Prendete L'unico fumetto, fino ad oggi, ad aver vinto il premio Hugo, oscar della letteratura. Fate in modo che un regista come Snyder (il visionario di "300", per chi non lo sapesse) lo legga e decida di farne un film. Il risultato può essere dublice: piccolo capolavoro o piccola fetenzia. Snyder, con questo suo egregio ed ammirevole lavoro, è riuscito a proporci il primo risultato. Una pellicola di quasi tre ore che può definirsi per certi versi piacevolmente alienante e surreale; con rivisitazioni storiche (gli Americani che vincono la guerra nel Vietnam grazie all'intervento dei supereroi) che rimarcano, come un' ottima cornice, l'animus pop della tradizione fumettistica.
Ottima fotografia, coinvolgente ed originale sceneggiatura, eccellente caratterizazione dei protagonisti. Watchman passa a pieni voti quello che possiamo definire "esame di trasposizione" (in questo caso da un fumetto al grande schermo). Snyder unisce agli effetti speciali, oramai sempre più mero velo per tentare di coprire falle e lacune nelle trame dei vari polpettoni hollywoodiani, una trama avvincente e "piena" ma quasi mai troppo lenta. In un'epoca di film frettolosi e arruffoni, questo sorprendente regista americano riesce a presentare una valida eccezione alla regola. L'introspezione dei personaggi è finalmente credibile e completa, compassata ma mai involontariamente caricaturale.
Diversi e delicati i temi trattati dal fumetto originale ed ottimamente riproposti nella pellicola cinematografica: politica, etica, morale, metafisica, esistenzialismo, americanismo e anti-americanismo; democrazia e dittatura fusi e confusi, senza crare senso di smarrimento, tra calcioni, voli da grattacieli, vetri in frantumi, esplosioni, viaggi interplanetari, amori, sacrifici e un finale che non si può definire né lieto né apocalittico. Un film di sicuro effetto, dunque. Un "american movie" che, v'è da scommetterci, spingerebbe anche chi non ha ancora letto il fumetto ad acquistarlo e ad "assaporarlo" per bene, con il giusto e saggio amore per il dettaglio che, Snyder, riesce a passarci come un contagio benefico fin dai primi minuti.

Voto 8

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di Germano Milite
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SONDAGGIO.

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