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Un sito britannico ha pubblicato sei milioni di testamenti

Wilde, Darwin, Carrol, Marx non sempre il genio rende ricchi


Wilde, Darwin, Carrol, Marx non sempre il genio rende ricchi
11/08/2010, 13:08

LONDRA - "Non ho altro con me, se non il mio genio". Fra le centinaia di aforismi disseminati nel tempo da Oscar Wilde, forse questo è uno dei più veritieri. Considerato che lo scrittore e poeta irlandese lasciò ai posteri, al momento della sua morte, a Parigi, nel 1900, un patrimonio di sole 19 mila sterline. Certo è che in vita non si fece mancare niente, ma forse avrebbe dovuto dar retta a mamma Jane, poetessa, che a lungo gli consigliò prosaicamente di sposare un'ereditiera. Lui, com'è noto, non le diede ascolto.
Eredità sostanziose e lasciti sfigati: il sito britannico Ancestry si è divertito a pubblicare la Spoon River delle ultime volontà. Oltre sei milioni di testamenti ma molto circostanziati cronologicamente poiché risalenti solo all'età vittoriana e alla prima metà del XX secolo. E naturalmente incuriosiscono i documenti di personaggi famosi dell'epoca. Per scoprire che non a tutti, a dispetto della fama, la fortuna arrise in vita. E che alcuni intellettuali, pur impegnati in un lavoro non propriamente creativo, raggranellarono un bel gruzzoletto grazie alle pagine vergate a tempo perso.
E' il caso di Arthur Conan Doyle, papà di Sherlock Holmes. Faceva il medico, ma quello studio un po' triste nel Southsea - siamo in Inghilterra -, sobborgo di Portsmouth, non aveva grande successo. E vista la disponibilità di tempo, si dedicò alla creazione e alle avventura di Holmes. Come finì è noto: per lui potè più la penna che il bisturi, e gli eredi si ritrovarono con l'equivalente di tre milioni di sterline. Non andò tanto bene a Lewis Carrol (Alice) e D. H. Lawrence (L'amante di Lady Chatterly) a cui la terra fu leggera quanto il portafoglio.
Meglio andò a Charles Dickens. Quando se ne andò, nel 1870, il cantore della mistica dei morti di fame lasciò in eredità una somma pari a sette milioni di sterline attuali. E rapportato ad oggi, il patrimonio di Charles Darwin - che però veniva da una famiglia benestante - equivarrebbe 13 milioni di sterline. Mentre oggi equivarebbe a circa 9000 sterline l'eredità (di 250 sterline dell'epoca) lasciata nel 1883 da Karl Marx alla figlia Eleanor. Non propriamente un bel capitale.

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di Redazione
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