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WINEHOUSE: CASO MEDIATICO O CASO UMANO?


WINEHOUSE: CASO MEDIATICO O CASO UMANO?
26/09/2008, 21:09

La cantante neo 25enne si è oramai trasformata in una "caso umano", oltre che in un  ripetitivo caso mediatico. Il suo nome, in effetti, da mesi compare eclusivamente a fianco di "bad news" come crisi di astinenza da droghe, ubriachezze, malattie, ricoveri in ospedale, concerti cancellati per impresentabilità della ragazze ecc...L'ultimo spettacolo (pietoso) Amy lo ha regalato proprio l'altra sera (dopo essersi "barricata" in casa per quasi due settimane), in occasione dell' End of Summer Ball a Berkeley Square.

La giovane stella, accompagnata dalla figlioccia Dionne Bromfield, si è presentata all'evento in pessime condizioni: volto tumefatto, naso impiastricciato, occhi assonnati e andatura barcollante. Alcuni testimoni raccontano che, la Winehouse, ad un tratto si è messa a salterrare indemoniata bofonchiando qualcosa di incomprensibile al microfono mentre, l'imbarazzatissima Dionne, tentava di cantare per il pubblico. Una volta raggiunto il back stage, Amy è collassata dicendo:"La mia vita non può andare avanti così, non ci riesco".

Come si può non provare compassione per un simile esempio di auto-distruzione? La giovane e già molto deturpata cantante, in effetti, incarna alla perfezione, in ogni sua più estrema rappresentazione, lo stereotipo di "successo-recesso" che ha colpito già tanti altri suoi "colleghi". Amy però pare batterli tutti e, arrivati a questo punto, si rischia di non accostare più il suo nome e la sua splendida voce al mondo della musica ma ad un altro mondo, spesso parallelo a quello dei grandi artisti che, come in questo caso, sono anche grandi masochisti.

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di Germano Milite
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