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Working Capital Napoli, Dialogo sull'innovazione


Working Capital Napoli, Dialogo sull'innovazione
14/11/2009, 11:11

Per il quinto appuntamento Telecom Italia ha scelto Napoli come tappa del suo tour alla ricerca di idee per l’innovazione e il web 2.0. L’evento, svolto nel complesso dei Santi Marcellino e Festo a Napoli, ha come obiettivo la ricerca di aspiranti imprenditori che abbiano le idee giuste per innovare il web, potenziarlo e migliorarlo. A queste persone Telecom ha dato la possibilità di esporre piani, progetti, idee con un elevator pitch.

L’attenzione di tutti è stata focalizzata sul “Dialogo sull’innovazione”, la tavola rotonda moderata da Gianluca Dettori, fondatore di dPixel. Ospiti illustri del dibattito sono stati gli onorevoli Luigi Nicolais e Paolo Russo, il presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo, Gianluca Cozzolino CEO del gruppo Ciaopeople, Sandro Dionisi direttore di TiLab, il giornalista de Il Mattino Marco Esposito e Giorgio Ventre docente presso la Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli.

I contenuti del dibattito sono stati di grande rilievo: tra questi l’intervento dell’ onorevole Nicolais ha avuto una critica estremamente positiva. L’ex ministro ha tenuto a precisare: “i nostri ventur capitalist non sanno fare i venture capitalist!”, continuando con un monito: “per uscire dalla crisi bisogna investire sul futuro, sull’innovazione”. Le sue parole sono state accompagnate da un sentito applauso della platea. Borgomeo ha lodato il progetto di Telecom valutando positivamente “l’arricchimento di Working Capital grazie all’introduzione delle borse di studio”, e ha concluso l’intervento dichiarando che: “il venture capital in Italia è difficile perchè il fisco non se ne è accorto”.

Illuminanti sono state le parole di Gianluca Cozzolino, fondatore di un gruppo che ad oggi conta social nework, nano publishing, micro blogging e e-commerce. Introdotto da Dettori come il contributo “più interessante da sentire”. Cozzolino ha iniziato il suo intervento definendosi “un piccolo imprenditore senza capitali”, ha poi raccontato la sua esperienza di imprenditore spiegando che la sua carriera è iniziata nel 2002 con la creazione di Nascar, e che contava su “un prestito d’onore da 26 mila euro mai arrivato” ma che, a detta sua, ha fatto si che lui ed il suo socio Marco Realfonzo, si chiudessero “in una stanza con due computer e un po’ di fantasia”, condizioni ideali per dar vita all’innovazione. Il CEO di Ciaopeople si è autodefinito un punto di riferimento nel settore del web partenopeo, rivendicando la formazione di u na cultura internet a Napoli, prima con Nascar poi con Ciaopeople. Cozzolino in conclusione ha parlato della sua partnership con Dada: una collaborazione che ha fatto nascere una serie di progetti comuni tra le due aziende che sta portando a risultati estremamente soddisfacenti.

Durante il dibattito era possibile interagire grazie ad un hashtag di Twitter, grazie al quale sia i partecipanti in loco, sia quelli connessi via streaming, hanno potuto esprimere le loro idee e confrontare le opinioni. I partecipanti hanno ripreso alcune tweetate, e alla fine uno dei temi sui cui il pubblico ha insistito di più è stata la velocità dei finanziamenti. In particolare è stato segnalato un tweet che diceva così: ”il web è repentino, aspettare anni per ricevere un finanziamento significa far fallire il progetto”. E Gianluca Cozzolino non ha potuto esimersi, al termine dell’incontro, dal commentare proprio questo tweet. Le sue parole in merito sono state chiare: ”in un mondo (internet ndr.) che cambia mese dopo mese se viene presentato un business plan e si ottiene il capitale dopo troppo tempo, quell’i nnovazione non è più innovazione“, puntando in particolare il dito sulla lentezza degli investimenti e della burocrazia statale, dichiarazione condivisa con chiari cenni di assenso dall’onorevole Nicolais.
 

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di Redazione
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