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X-Factor Altra puntata, altre polemiche; altro super ospite


X-Factor Altra puntata, altre polemiche; altro super ospite
03/03/2009, 18:03

L'ottava puntata del talent show musicale targato Rai due è dominata dalla meteora Chiarastella, entrata la scorsa settimana e già eliminata (una carriera più breve di quella dei Jalisse)e dalla polemica infuocata sull’invadenza di parenti -genitori, figli e compagni- nella carriera dei cantanti. Tutto nasce dall’esibizione di Enrico della scorsa settimana, che fregandosene della coreografia studiata da Luca Tommassini, dedica la sua Cura alla fidanzata Sara presente in sala cantando rivolto a lei. E scatenando le ire sia del coreografo («Nessun grande artista avrebbe mai fatto una cosa del genere«) che dei giudici. Morgan in particolare, che subito si era detto commosso dal gesto del suo pupillo, a freddo ci va giù pesante: «Non è da professionisti, il pubblico pretende che venga cantata a lui la canzone, non gliene frega niente di genitori, mogli, mariti».

 

Ad aggiungere benzina al fuoco, una lettera della fidanzata di Federicodei Bastard son of Dioniso, in cui la lamenta la lontananza e l'improvvisa notorietà acquisita dal ragazzo. Apriti cielo: Mara ricorda che i parenti dovrebbero limitarsi a voler bene ai propri cari senza impicciarsi nella loro vita professionale, mentre un esagitato Morgan chiosa: «Lasciamoli a casa i parenti!». Aggiungendo che "rischiano, per la loro invidia e possessività, sentimenti ben lontani dall’amore, di fare solo danno". «Se ami una persona la lasci libera come un uccello. Cara fidanzata di Federico, tu lo vuoi tutto per te, invece, sappilo, lui è dell’umanità» (e chissà se i colleghi dei Bluvertigo pensavano la stessa cosa di Asia-Yoko Ono ai tempi della sua relazione con il cantante...).

Tra una polemica e l’altra la prima manche si chiude con l’entrata in ballottaggio di Daniele Magro, che nelle ultima puntata sta perdendo colpi (ma non chili). Mentra passano Matteo, sempre più "Coccianteggiante" nella versione di Una giornata uggiosa, i Farias che da quando si sono rasati hanno acquistato fan e credibilità ed Enrico con Once upon a long ago di Paul McCartney. Canzone struggente sulla quale la Ventura confessa di aver limonato a 16 anni.

Nell’intervallo tra le due manche Facchinetti introduce la superospite, l’univa vera diva della canzone Italiana: direttamente dal madame Tussaud’s, la statua di cera di Patty Pravo. Sappiamo che con questa affermazione scateneremo le ire funeste di tutti i suoi fan, ma la cantante 61enne tirata peggio di una sfoglia di lasagna proprio non si può vedere. Sembra un incrocio tra la Barbie e Marilyn Manson. Tra l’altro tutto sto tiraggio sembra aver influito anche sulle sua facoltà di linguaggio. Fatta sedere tra i giurati e chiesto il parere sulle esibizioni l'unica cosa che riesce a dire ad ogni cantante (a parte confessare di non aver sentito manco una canzone di Sanremo, nemmeno la sua) è, a mò di benedizione papale: "Gli auguro un gran bene". Per fortuna che Morgan la "costringe" a duettare su una versione riadattata in italiano di Lou Reed di Walk on the wild side, dove i due Amy Winehouse e Pete Doherty de noantri sono un bel vedere.

Nella seconda manche Noemi strappa una standing ovation con la sua Costruzione di un amore di Fossati, i Bastard divertono con la versione da loro riarrangiata dei Rokes Ma che colpa abbiamo noi. La Ventura confessa che hanno la strada spianate verso la vittoria e Morgan che li definisce "Bravi ragazzi valligiani con la mente pazzerella" si dice preoccupato del pallore di Iacopo: «Ma sei fuori? Sembra che te ne stai andando…» (mentre lui confessa di aver giocato tutta la notte alla Play Station!). Yury convince con una canzone da lui tradotta in italiano dei Calling e alla fine, come detto, in ballottaggio con Daniele finisce Chiarastella tuttattaccato, secondo Morgan penalizzata dal fatto di aver cantato, lei nuova e sconosciuta, per ultima.

La giovana cantante che sembra uscita da una fiaba o da "un fumetto horror", come dice Morgan, ha la peggio e viene eliminata dal voto decisivo di Mara, che lapidaria e schietta come sempre commenta il fatto che fosse entrata a sopresa la scorsa settimana: «Forse la gente è stufa di belle ragazze». E speriamo almeno che la giovane emula di Bjork, persa tra le nebbie coreografiche create da Tommassini per la sua esibizione di True color ("Sembra di stare a Mariano Comense", dice Facchinetti) non abbia colto la metafora della nonnina più scurrile della televisione.

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di Redazione
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