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XI edizione del Premio di Poesia 'Padre Gaetano Errico', grazie successo a Secondigliano


XI edizione del Premio di Poesia 'Padre Gaetano Errico', grazie successo a Secondigliano
20/05/2013, 14:29



NAPOLI - Una rinascita d’amore e cultura in un quartiere con le sue difficoltà: si potrebbe descrivere così l’undicesima edizione del Premio di Poesia intitolato a Padre Gaetano Errico, il Santo nato a Secondigliano nel 1791 e fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori, una Congregazione che con il supporto dell’Associazione A.P.G.E. Onlus dopo cinque anni di stop ha voluto promuovere ancora una volta questo prestigioso concorso letterario al quale hanno partecipato centinaia di poeti di ogni parte d’Italia con opere legate alla frase evangelica ‘Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia’. La serata di premiazione, tenutasi sabato 18 maggio 2013 e presentata dal giornalista Luca Saulino, è stata celebrata nel cortile della Casa Madre dei Padri Missionari dei SS. Cuori ubicata a Secondigliano, contraddistinta dal commosso ricordo di Padre Salvatore Izzo, prematuramente scomparso, alla presenza della giuria formata dai professori Maria Romanò e Mario Di Costanzo e Raffaele Cananzi, dalla Dott.ssa Rosanna Borzillo e da Padre Antonio Palmiero, intervenuto ai microfoni dei giornalisti Emilia Sensale e Antonino Fiorino presenti all’evento con le telecamere della loro rubrica ‘Non c’è Sensale senza Fiorino’.

 

“Il premio di poesia - spiega Padre Biagio Liccardo, rettore della Congregazione, ai due giornalisti - è un’occasione, nonché uno spunto per non far dimenticare una figura bellissima di Secondigliano. Si parla di questo quartiere solo per le cose negative, invece in questa zona c’è una vera oasi dove fiorisce la speranza e l’amore come ci è stato tramandato con carisma da San Gaetano Errico, che ci dice di aiutare sempre il prossimo per sconfiggere l’egoismo”. Padre Biagio Liccardo è convinto che la cultura possa essere motivo di rinascita per una città spesso soffocata da tragici eventi ma anche volenterosa di rinascere con iniziative così belle, perché “la poesia - chiosa - è uno di quei doni altissimi del Signore e non c’è cosa più bella dell’esprimere l’amore attraverso questa forma come contributo per il bene della comunità. Nella cerimonia, ma l’auspicio è che sia per sempre, hanno vinto l’amore, la legalità, la spontaneità, la semplicità e non a caso - conclude - il nostro cortile era colmo di persone provenienti dal popolo che deve acquisire quella coscienza di dire la propria senza timore del più prepotente, spero che questa zona possa rifiorire sotto il profilo del lavoro e del progresso, specialmente a favore della nuove generazioni”.

 

Per l’allestimento dell’undicesima edizione era ampiamente presente il logo del Premio, ispirato ad una piazza in festa vista come ritrovo domenicale, circolare per simboleggiare l’occhio di Dio che è presenza costante nella vita, attorno ad un sole rappresentante l’Eucaristia. Per questa edizione sono stati consegnati vari riconoscimenti, anche alla stessa Emilia Sensale (il suo sonetto è presente nell’antologia del premio, ndr), mentre vincitore della XI edizione è il poeta Antonio Lonardo di Modica, in provincia di Ragusa. 

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di Redazione
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