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XXVI° MOSTRA INTERNAZIONALE D'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA


XXVI° MOSTRA INTERNAZIONALE D'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA
16/10/2008, 09:10

Un'antica leggenda della Lapponia racconta come lo scricchiolio continuo proveniente dai ghiacci nelle lunghe notti artiche altro non sia che il Grande Vecchio dall'aspetto di tricheco che si rigira nel suo giaciglio millenario.
Ma i canti dei ghiacci da qualche tempo si stanno sciogliendo in grida d'aiuto: sull'immenso bianco sono già visibili i segni allarmanti del mancato rispetto dell'uomo per la natura.
Anche per questo la Mostra internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia ha scelto "I canti dei ghiacci, le fiabe dalle Regioni Artiche" come tema dell'anno, invitando i maggiori illustratori del mondo a dare volto ad una ampia raccolta di antiche fiabe delle popolazioni dell'estremo nord, dall'Alaska alla Groenlandia alla Siberia. Con queste affascinanti immagini, Sàrmede richiama l'attenzione sul legame che unisce uomo e ambiente che è connaturato al vivere, così come al raccontare, di questi lontani popoli. Ma non solo di essi.
A commentare le splendide tavole proposte in mostra e in catalogo saranno due esperti, il metereologo Luca Mercalli e lo scrittore e studioso di fiabe Luigi Dal Cin.

Una seconda mostra nella mostra sarà offerta dall'Omaggio all'illustratore dell'anno. Quest'anno è il tedesco Ivan Gantschev, artista dell'acquerello per eccellenza, che usa questa tecnica nel suo senso più puro e libero per dar forma alla sua vivida immaginazione e alla sua inesauribile abilità di narratore. "Il mondo è meraviglioso e non vorrei mai smettere di dipingerlo" scrive Ivan Gantschev "Si può rendere visibile l'invisibile dipingendo la realtà? Questa è la quarta dimensione oppure è arte?". Luminosità, trasparenza ed armonia sono le cifre della sua arte, instancabilmente impegnata a raccontare le bellezze della natura in straordinari albi illustrati tradotti in numerose lingue.

L'omaggio a Gantschev e la monografica dedicata alle Fiabe dai ghiacci sono mostre importanti ma comunque complementari della rassegna principale, la Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia giunta alla sua ventiseiesima edizione.
Con il titolo-slogan "Le immagini della fantasia" saranno esposte circa 300 tavole, il meglio della produzione di 40 artisti di 20 Paesi. Sono opere che portano i visitatori in un viaggio fantastico attraverso le fiabe, le leggende ed i racconti d'ogni paese narrati con le parole dell'arte. La scelta degli organizzatori ha spaziato tra il meglio di quanto pubblicato dall'editoria specializzata a livello mondiale negli ultimi due anni, inviando gli artisti selezionati a proporre, accanto alle opere a stampa, alcune delle più significative tavole originali con cui hanno illustrato il racconto loro affidato.
Sarmede non propone solo una mostra da ammirare ma da vivere. E questo attraverso un calendario amplissimo di attività didattiche, laboratori, iniziative che hanno tutte al centro il libro illustrato. I percorsi didattici introducono i visitatori nel mondo del libro, dal momento in cui si prende in esame una storia al momento di creare le immagini abbinandole infine con i testo.
Ad ospitare la mostra è il municipio di Sarmede, la cosiddetta "Cappella degli Scrovegni della fantasia". Le cinque arcate della facciata esterna, infatti, l'ingresso, la Sala Consiliare sono stati trasformati in un regno delle fiabe da uno dei più grandi maestri dell'illustrazione: Jozef Wilkon che, anno dopo anno, aggiunge nuovi elementi al suo capolavoro.
Altri protagonisti del mondo dell'illustrazione, calamitati tra queste colline dalla magnetica personalità di Stepán Zavrel che qui aveva trovato rifugio, hanno lasciato il loro segno sulle pareti di molte case della zona, trasformando veramente Sàrmede nel "Paese della fiaba". Persino la Comunità Europea ha riconosciuto questa unicità decretando un suo finanziamento per i percorsi "Luoghi di Fiaba" che, percorrendo le Prealpi Trevigiane ai piedi del Gran Bosco del Cansiglio, portano il visitatore a scoprire angoli di assoluta suggestione resi ancora più indimenticabili dagli affreschi, tutti rigorosamente dedicati alla interpretazione di fiabe o di antiche storie locali, realizzati dai maggiori illustratori di mezzo mondo.

Il clima da fiaba avvolgerà, per tutta la durata della Mostra, ogni luogo di Sàrmede.
Sono infatti più di cento le iniziative proposte dentro e fuori la Mostra: incontri con gli illustratori, letture animate, laboratori per bambini, concerti e attività per adulti (con le presenze, tra gli altri di laboratori di creatività, sul tema del Natale, corsi di illustrazione, scrittura creativa e persino un corso per insegnare "come raccontare le fiabe ai bambini".

La mostra ha il sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Sàrmede e della Fondazione Cassamarca.

Sàrmede non si limita solo alle attività autunnali. Durante l'estate, nei mesi di giugno, luglio ed agosto, la Scuola Internazionale d'Illustrazione accoglie oltre 270 giovani e meno giovani, italiani e non solo, per una settimana di specializzazione sull'arte di illustrare libri per l'infanzia, con corsi tenuti da grandi maestri dell'illustrazione europea. Anche in novembre e dicembre si svolgono corsi della durata più limitata.

Dopo la 'prima' di Sàrmede la Mostra, come le precedenti, prende le vie del mondo riproposta in città italiane ed europee. Ogni edizione viaggiante incanta ovunque un pubblico che - stando alle stime degli organizzatori - supera (per l'insieme delle edizioni in tutte le loro tappe) le trecentomila persone. Trecentomila bambini di ogni età che con Sàrmede hanno sognato, sorriso, pensato.

 

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di Redazione
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